L’Aifa ritira per motivi precauzionali 41 lotti di emoderivati della Kedrion

Ematologia | Redazione DottNet | 08/02/2012 15:27

L'agenzia italiana del Farmaco ha disposto, per motivi "esclusivamente precauzionali", il divieto di utilizzo di alcuni lotti di emoderivati in cui sono confluite le donazioni di un donatore parmigiano con sospetta Encefalopatia Spongiforme bovina (malattia di Creutzfeldt-Jakob). Si tratta nello specifico di 41 lotti di emoderivati della Kedrion Biopharma destinati alle strutture italiane. E' "un provvedimento cautelativo, emanato in attesa dei risultati di verifiche in atto e adottato a seguito di consolidate azioni di monitoraggio, volto a ridurre ogni rischio, anche solo ipotetico, per la salute dei pazienti", ha specificato l'Aifa in una nota del 24 gennaio scorso, evidenziando che le confezioni di emo o plasmaderivati in questione "devono essere accantonate, in attesa di ulteriori indagini che potrebbero portare ad una revoca del divieto qualora sia accertato che il donatore non e' affetto dalla forma variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob".

L'eventualita' di una trasmissione della forma variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob attraverso l'utilizzo dei medicinali plasmaderivati, allo stato attuale delle conoscenze, "non e' mai stata dimostrata", aggiunge l'Agenzia, sottolineando che, pertanto, il divieto dei medicinali "deve essere considerata una misura assolutamente precauzionale che non deve generare timore nei pazienti ma, semmai, rafforzare la certezza che vengono adottate tutte le misure atte a sorvegliare e garantire la sicurezza dei farmaci".

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