Malattie del fegato, convegno a Como

Redazione DottNet | 02/02/2012 18:54

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“Colestasi, epatopatie autoimmuni e non solo...” è il titolo del secondo Joint Meeting di epatologia organizzato dall’ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia e dall’ospedale Valduce di Como in programma sabato 4 febbraio al Centro Congressi Artsana di Grandate (h. 8.30-16.30). Responsabili scientifici dell’evento formativo sono Giorgio Bellati, direttore dell’Unità Operativa di Medicina Generale del Sant’Anna, e Giancarlo Spinzi, direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia del Valduce.  

   “Lo scopo di questo convegno - spiegano i due specialisti - è quello di fornire agli epatologi, ai  gastroenterologi, agli infettivologi e ai medici di medicina generale le più recenti acquisizioni relative alle malattie del fegato da un punto di vista fisiopatologico, clinico e terapeutico. Punto fisso di questo e degli incontri dei prossimi anni sarà costituito da relazioni riguardanti la terapia delle epatiti croniche B e C”.In particolare, questa volta, gli esperti di rilievo nazionale e internazionale   ospiti del convegno comasco tratteranno  il tema delle epatiti di tipo autoimmune, cioè quelle forme dovute a un’aggressione subita dalle cellule epatiche da parte del sistema immunitario dell'individuo colpito dalla malattia. “Queste epatiti – specificano Bellati e Spinzi – comportano una sofferenza epatica acuta o cronica, e sono precedute da un’insorgenza assolutamente asintomatica. Si tratta di una patologia che colpisce le donne dai 50 anni per il 60-70% dei casi in su ed è diagnosticabile tenendo sotto controllo il valore delle transaminasi, un esame di routine e valida “spia” per capire se sia necessario fare ulteriori accertamenti. Nella forma più grave, cioè la cirrosi, questa tipologia di epatite può rendere necessario anche il trapianto di fegato”.Si parlerà, inoltre, di colestasi, un’alterata secrezione di sali biliari nella bile: “Anche in questo caso è necessaria una diagnosi precoce – proseguono Bellati e Spinzi – per stabilire il miglior trattamento medico, endoscopico interventistico, chirurgico o trapiantologico. Una relazione del convegno verterà anche sulla colestasi gravidica, che si manifesta nel II/III trimestre di gravidanza con prurito a volte incoercibile causato dalla ritenzione di sali biliari. Questo sintomo scompare quasi sempre con il parto. E’ una patologia benigna che però compromette molto la qualità di vita della donna e richiede,  a volte, di anticipare il termine della gravidanza”.Infine, il convegno del 4 febbraio approfondirà  lo stato dell’arte della terapia delle epatiti B e C, in continua evoluzione grazie al prossimo arrivo di nuovi farmaci antivirali soprattutto per l'epatite C.