AstraZeneca taglia 7300 posti di lavoro. Giù i profitti del quarto trimestre. Bene la Roche

Aziende | Redazione DottNet | 06/02/2012 10:53

AstraZeneca ha annunciato giovedì scorso, alla luce dei risultati finanziari del quarto trimestre, che taglierà la sua forza lavoro globale di circa 7.300 posizioni nel tentativo di risparmiare ulteriori 1,6 miliardi di dollari sui costi annuali entro la fine del 2014. Il nuovo programma di ristrutturazione, segue i tagli di circa 21.600 posizioni dal 2007 ed è stato definito dalla società "progettato per migliorare la produttività e rafforzarla”.

Il CEO David Brennan ha osservato che "mentre le ulteriori perdite attese  dal mercato hanno condotto ad un impegnativo 2012, rimaniamo  focalizzati nel lungo termine, mirando ad una strategia R & S based”.  I brevetti sul Seroquel e Nexium scadranno  tra il 2012 e il 2015, mentre Crestor perderà l'esclusiva negli Stati Uniti nel 2016. Brennan ha osservato anche che "dal 2007, da quando cioè abbiamo annunciato il nostro primo programma di ristrutturazione, abbiamo preso misure decisive per migliorare i ritorni sugli investimenti, riconoscendo che ciò richiede un’ azione concertata a livello aziendale. Le iniziative di oggi dovrebbero essere considerate in questo contesto strategico". La casa farmaceutica ha dichiarato che le riduzioni di posti lavoro avranno un impegno di 2,1 miliardi di dollari, con 261 milioni di dollari addebitati nel corso del quarto trimestre del 2011. Secondo AstraZeneca, circa 3.750 posti saranno coinvolti nel programma, tra funzioni generali e amministrative, con ulteriori 2200 posti di lavoro tagliati sulle operazioni R &S. La società ha dichiarato che ristrutturerà l'area della terapia neuroscienze, e creerà un’unità "virtuale" neuroscienze composta da un team di circa 40-50 scienziati che lavorerà a stretto contatto con partner esterni. Il presidente della  R & D  di AstraZeneca Martin Mackay ha dichiarato:  "abbiamo fatto una scelta attiva con l’obiettivo di rimanere nel campo delle neuroscienze, in questo modo potremo lavorare in modo molto diverso condividendo costi, rischi e vantaggi con i partner in un campo particolarmente difficile, ma contemporaneamente importante della ricerca medica." Come tale, la società ha indicato che termia  la ricerca e lo sviluppo in siti quali Södertälje, Svezia e Montreal, in Canada. La casa farmaceutica ha aggiunto che circa 1.350 posizioni all’interno delle sue funzioni operative saranno comunque toccate dal progetto di ristrutturazione.

Calo profitti

Per il quarto trimestre, la società ha registrato un calo dei profitti dell’ 8,3 per cento pari a 1,5 miliardi di dollari, contro le previsioni degli analisti di  1,7 miliardi di dollari, con le entrate ferme 8,7 miliardi di dollari, arrivando  a stime di  8.6 miliardi di dollari. La casa farmaceutica ha osservato anche che la  concorrenza dei generici costa 450 milioni di dollari in tre mesi, anche se le vendite negli Stati Uniti sono aumentate del 5 per cento pari a $ 3,6 miliardi, compreso  un impatto negativo del 3,2 per cento sull'attuazione di misure di riforma sanitaria nel paese.  Le vendite trimestrali di Crestor sono  del 12 per cento pari a  1,8 miliardi di dollari, rispetto al periodo dell'anno precedente, trainati da una forte crescita negli Stati Uniti, mentre i ricavi annuali del farmaco sono cresciuti del 16 per cento pari a  6,6 miliardi di dollari. Seroquel è cresciuto del 15 per cento a valuta costante paria 1,5 miliardi di dollari nel quarto trimestre, e un aumento dell'8 per cento per l'intero anno pari a  5,8 miliardi. Le vendite di Nexium sono scese del 13 per cento pari a  1,1 miliardi, i ricavi annuali del prodotto sono diminuiti dell'11 per cento pari a  4,4 miliardi, mentre le vendite di Symbicort nel quarto trimestre sono aumentate del 13 per cento pari a 839 milioni dollari, e un aumento delle entrate annuali entro il 15 per cento pari a 3,1 miliardi di dollari rispetto al 2010. Arimidex è sceso del 40 per cento pari a 166 milioni, mentre le vendite del farmaco negli Stati Uniti  sono crollate del 77 per cento pari a 5 milioni in seguito all'approvazione dei farmaci generici alla fine di giugno 2009. Le vendite annuali sono diminuite del 50 per cento pari a 756 milioni di dollari. Per l'intero anno, AstraZeneca ha registrato un utile netto di  10 miliardi dai 8,1 miliardi di dollari nel 2010, che è aumentato dell’ 1 per cento pari a 33,6 miliardi dollari a causa dell'impatto favorevole dei movimenti dei tassi di cambio.

Le previsioni

Guardando al futuro, la società ha osservato che prevede un fatturato nel 2012, a valuta costante  "in basso di due cifre", citando gli interventi del governo sui prezzi e la concorrenza dei generici, tra cui la prevista perdita per Seroquele e Atacand e  Crestor in Canada sull’ esclusiva del mercato globale. I guadagni si prevede che saranno nel range di 6.00- 6,30 dollari per azione. AstraZeneca ha anche dichiarato che riacquisterà 4,5 miliardi di dollari in azioni nel corso dell'anno, dopo l'acquisto di circa  5,6 miliardi del 2011. La società ha inoltre ribadito che le entrate annuali saranno nel range di  28 miliardi-34 miliardi di dollari nel periodo fino al 2014, anche se è probabile che “siano la metà del range”. La casa farmaceutica ha aggiunto che la crescita nei mercati emergenti è destinata a continuare. Tuttavia, AstraZeneca ha detto che in base alla più recente valutazione della sua condotta, compresa la battuta d'arresto recente negli Stati Uniti per dapagliflozin, che è una partnership con Bristol-Myers Squibb, le entrate da prodotti da poco lanciati e sui nuovi prodotti è prevista essere compresa tra 2 miliardi e 4 miliardi dollari. La società aveva in precedenza stimato che questi farmaci potrebbero generare tra  3 miliardi e 5 miliardi di dollari di vendite. L’analista di Cenkos Securities  Navid Malik ha osservato che "il riacquisto pacificherà gli animi degli investitori che cercano segnali di crescita, ma non risolverà il problema." Navid ha aggiunto che "hanno bisogno di guidare l'innovazione nelle loro traiettorie per generare entrate." Nel frattempo, l’analista di Oriel Securities Justin Smith ha detto che sia il regime di acquisto di azioni proprie e sia i tagli di posti di lavoro sono risultati più grandi del previsto. Mentre la società ha abbassato le sue previsioni per le entrate sui farmaci, la sua stima degli utili rimane invariata, il che "dimostra buona pianificazione delle spese", ha sottolineato. "Quando arriveremo al 2014 avranno preso 6 miliardi di dollari" ha detto Smith, aggiungendo che "noi tutti sappiamo che possiedono un canale debole, ma che stanno facendo il possibile per ridurre i costi e restituire i soldi agli azionisti".

Bene la Roche

Il gruppo farmaceutico e diagnostico Roche ha chiuso il 2011 con un utile netto in crescita del 7% a 9,5 milioni di franchi svizzeri (7,9 mld euro), sopra le attese e nonostante i tassi di cambio sfavorevoli. Il gruppo, che si e' detto determinato a conquistare l'americana Illumina su cui ha lanciato un'Opa ostile da 5,7 miliardi di dollari, ha chiuso l'esercizio scorso con un fatturato di 42,5 miliardi di franchi (escluso il Tamiflu) in calo del 10% in franchi svizzeri e in crescita del 6% in dollari Usa. Il Cda di Roche proporra' agli azionisti la distribuzione di un dividendo di 6,80 franchi, in aumento del 3% rispetto al precedente, confermandone la crescita per il venticinquesimo anno consecutivo.

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