Faccia a faccia tra il ministro Fornero e l’Enpam: ridurre i costi amministrativi e via al contributivo. Oliveti: sì solo al sistema retributivo-reddituale. La Fimmg si appella al Governo per evitare lo sciopero

Silvio Campione | 05/02/2012 15:06

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Il sondaggio che vi abbiamo proposto sul gradimento dell’Enpam ha raggiunto picchi inaspettati. Nei prossimi giorni pubblicheremo l’analisi dettagliata con i dati scorporati. Nel frattempo i vertici dell’Ente di previdenza, con il vice presidente vicario Alberto Oliveti, hanno avuto un incontro con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero per illustrarle il proprio progetto complessivo di riforma delle pensioni.

Le richieste del Ministro

Il ministro ha immediatamente elencato i punti critici della gestione, ovvero occorre procedere verso l'applicazione, sia pure in pro-rata, del metodo contributivo. La titolare del dicastero ha  inoltre incoraggiato l’accorpamento tra i diversi fondi facenti capo all’Enpam, nonché a perseguire ulteriormente la riduzione dei costi di amministrazione. Ma non è tutto. Fornero ha incalzato i vertici della Cassa sollecitando a portare subito l’età per il pensionamento anticipato a coincidere con quella del sistema pubblico, sia nel livello attuale, sia nel percorso di adeguamento all’evoluzione della longevità. Mentre –  con posizioni per altro già espresse nelle competenti Commissioni Parlamentari -  ha riconosciuto condivisibile l’inclusione dei redditi da patrimonio ai fini della valutazione della sostenibilità finanziaria della Cassa.

La risposta di Oliveti

Oliveti ha risposto illustrando le peculiarità del proprio sistema retributivo-reddituale che, essendo basato sulla valutazione dei redditi dell'intera carriera professionale, è equivalente al contributivo se supportato da adeguate valutazioni attuariali. La cassa dei medici nel 2011 si è dotata di un ufficio attuariale interno per realizzare proiezioni tecniche in tempo reale. Che “Coerentemente con posizioni già espresse nelle competenti Commissioni, ha riconosciuto condivisibile l'inclusione dei redditi da patrimonio ai fini della valutazione della sostenibilità finanziaria della Cassa''. Per quanto riguarda la diversificazione  degli investimenti patrimoniali, l'Enpam ''condivide e ha già concretizzato adottando un modello di governance definito anche con l'apporto tecnico scientifico del professor Mario Monti''.

Le indagini della Procura

Intanto continuano le indagini sulle perdite dell’Enpam per i circa 400 milioni di euro legate a investimenti in derivati, titoli contenenti, secondo quanto denunciato in passato da un consigliere e da cinque presidenti provinciali, ampi margini di rischi. Il fascicolo processuale è affidato al pm Corrado Fasanelli, del pool reati finanziari, e coordinato dal procuratore aggiunto Nello Rossi. Alla questione Enpam si sono aggiunti nei giorni scorsi altri due capitoli: l’operazione immobiliare con plusvalenza da 18 milioni di euro realizzata dal senatore del Pdl, il bresciano Riccardo Conti e l’Enpap, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi che ha acquistato il palazzo. Il dossier ha preso spunto dalle notizie di stampa relative all’operazione che, il 31 gennaio 2011, ha consentito a Conti di comprare l’immobile (3.900 metri quadri distribuiti su cinque piani in via della Stamperia 64, a Roma,) per 26 milioni di euro dal Fondo Omega e di rivenderlo poco ore dopo per 44 milioni all’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi (Enpap). Gli inquirenti vogliono vederci chiaro anche sulla gestione dei fondi dell’ente. Per ora non è emerso nulla sull’eventuale ipotesi di reato che potrebbe configurarsi: truffa o per illecito finanziamento di un parlamentare. Uno dei primi atti che dovrebbero essere delegati dagli inquirenti riguarderebbe la stima dell’immobile in questione, che si trova in via della Stamperia, nel centro di Roma.

L’appello della Fimmg

Lo sciopero dei medici di Medicina Generale proclamato per il 9-10-11-12 Febbraio potrebbe essere ''un disagio largamente evitabile''. Lo afferma il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, in una lettera aperta al governo ed ai Parlamentari italiani. La Fimmg, si legge nella lettera, ''il 9-10-11-12 febbraio chiama tutti i medici di medicina generale allo sciopero e inizia così una stagione di duro confronto sindacale che è destinato a protrarsi, inasprendosi, se il Governo e il Parlamento continueranno a rifiutare qualsiasi confronto risolutivo su disposizioni legislative che sovvertono il diritto della categoria a costruirsi un futuro previdenziale, in maniera autonoma, unicamente con i propri contributi, senza per nulla incidere sul bilancio dello stato in quanto mai su esso ha gravato''. I medici, afferma Milillo, ''chiedono solo di poter contare, per garantire i bilanci tecnici Enpam, sui risparmi che hanno accumulato in tanti anni e sui quali hanno costruito la sicurezza del loro futuro pensionistico, il tutto sotto la tutela dei Ministeri vigilanti e per un periodo limitato''. ''E' proprio necessario costringere una intera categoria a scioperare per vedersi riconoscere un elementare diritto di cittadinanza? Ci rivolgiamo alla sensibilità dei destinatari di questa lettera - conclude Milillo - perché evitino un'incomprensibile e immeritata scelta punitiva nei riguardi di professionisti che raccolgono il massimo gradimento da parte della popolazione in campo sanitario''.