Sclerosi, l’Emilia Romagna finanzia lo studio del metodo Zamboni

Neurologia | Redazione DottNet | 06/02/2012 22:33

La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha approvato un finanziamento di 2,742 milioni a totale copertura delle spese per lo studio di efficacia e sicurezza del trattamento messo a punto dal professor Paolo Zamboni per l'angioplastica venosa su pazienti affetti da sclerosi multipla. Si tratta dello studio Brave Dreams, ricorda la Regione in una nota, che punta ''a valutare l'efficacia clinica della angioplastica venosa in persone con sclerosi multipla. Vede la partecipazione a livello nazionale di 19 Centri sperimentatori in dieci regioni e si propone, con l'arruolamento di circa 700 pazienti, di poter dire una parola definitiva circa il reale impatto di questo intervento sulla qualita' della vita degli ammalati, questione che ha comprensibilmente stimolato aspettative e speranze da parte dei pazienti e dei loro familiari, ma che e' ancora oggi oggetto di una accesa controversia nell'ambito della comunita' scientifica nazionale ed internazionale''.

Il finanziamento e' destinato all'azienda ospedaliero- universitaria di Ferrara, dove ha sede il Centro promotore e gestore dello studio Brave Dreams (BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis), coordinato dallo stesso professor Zamboni. L'assessore alla sanita' dell'Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, ha comunque precisato che il finanziamento assicura ''la copertura di tutti i costi dello studio, anticipando anche quelli a carico delle Regioni in cui hanno sede gli altri Centri sede di sperimentazione''.Nella polemica spesso accesa che ha opposto diversi studiosi di sclerosi multipla, la Regione Emilia-Romagna si e' sempre espressa a favore di una sperimentazione che possa dare risultati piu' condivisi e la delibera approvata oggi, che segue un primo finanziamento di 180.000 euro per elaborare lo studio, conferma questo orientamento. Una sperimentazione, ha ribadito Lusenti, ''e' assolutamente indispensabile, vista la grande incertezza a livello nazionale e internazionale circa l'utilita' clinica dell'intervento, per rispondere in modo serio alle comprensibili aspettative dei pazienti e dei loro familiari''. Secondo l'assessore, inoltre, ''ulteriori iniziative di 'sostegno' al Brave Dreams, come quella dell'associazione Ccsvi nella SM, sono oggi inutili sul piano economico in quanto lo studio e' gia' finanziato dalla Regione e, in piu', rischiano di essere dannose per i pazienti stessi quando associano alla sperimentazione messaggi infondatamente positivi circa gli effetti di un trattamento la cui efficacia deve, appunto, essere ancora dimostrata''. Restano alcuni adempimenti vincolanti per l'avvio della sperimentazione, che si dovrebbero concludere entro poche settimane. Poi, la sperimentazione dovra' ''valutare l'efficacia della fase diagnostica e della fase terapeutica'', sotto l'occhio attento, ''in ogni passaggio, di un Comitato tecnico scientifico indipendente composto da neurologi, biostatistici, esperti di metodologia della ricerca, oltre che alla valutazione di tutti i Comitati etici dei Centri sperimentatori'', che hanno sede in Emilia-Romagna (all'azienda ospedaliera di Ferrara il Centro coordinatore nazionale), Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato