Oculisti lanciano carta diritti pazienti con glaucoma e macula senile

Redazione DottNet | 28/10/2008 14:11

glaucoma macula-senile

Infondere nei cittadini più fiducia verso il Servizio sanitario nazionale e la categoria medica, e promuovere la prevenzione contro il glaucoma e la degenerazione maculare senile: due malattie della vista che colpiscono rispettivamente oltre mezzo milione e 3 milioni e mezzo di italiani. Punta a questo la Carta dei diritti dei pazienti con degenerazione maculare senile e glaucoma, lanciata dalla Società oftalmologica italiana (Soi) e dall'associazione 'Per vedere fatti vedere' onlus in occasione della Giornata mondiale della vista (9 ottobre) e della Campagna mondiale sulla degenerazione maculare senile organizzata da AMD Alliance (21-27 settembre). Il testo del documento è consultabile da tutti online, all'indirizzo web www.pervederefattivedere.it.
 

Gli esperti calcolano che nel nostro Paese la degenerazione maculare senile colpisce mezzo milione di persone fra i 50 e i 60 anni, oltre a un milione di 60-70enni e a due milioni di over 70. Quanto al glaucoma, i pazienti accertati nella Penisola sono circa 550 mila, ma il dato è destinato a salire - avverte la Soi in una nota - Almeno 200 mila persone sono affette da cecità da glaucoma, aggiunge la società scientifica, e nei prossimi anni il dato è previsto in aumento del 30% a causa dell'invecchiamento della popolazione. Con la Carta dei diritti rivolta a questi pazienti "riteniamo di aver contribuito a stilare un documento unico", afferma il presidente Soi, Corrado Balacco Gabrieli. "Gli obiettivi sono tre - precisa Pasquale Troiano, presidente di 'Per vedere fatti vedere' - Acquisire la fiducia del paziente nei confronti del sistema sanitario, che deve essere percepito in senso positivo e capace di rispondere ai suoi bisogni; rafforzare la relazione tra il paziente e il medico oculista curante; sollecitare i pazienti a tenere in massima considerazione la cura del proprio benessere". Contro il glaucoma e la degenerazione maculare senile, infatti, la prevenzione rimane l'arma migliore.
"La Soi consiglia sempre ai cittadini sopra i 50 anni di sottoporsi, almeno ogni due anni, ad una visita medica specialistica oculistica", continua Balacco Gabrieli. "Solo una corretta diagnosi precoce può rallentare l'inesorabile progresso di queste malattie che possono condurre, se non diagnosticate in tempo, alla perdita della vista con conseguenze gravi sulla qualità di vita. Non si riesce più a leggere, a camminare, a guidare o guardare la tv, a riconoscere le persone davanti a noi, insomma a vivere in modo autonomo", spiega il numero uno Soi.
Tuttavia, se per il glaucoma esistono dei trattamenti farmacologici in grado di ritardare l'andamento della malattia - ricordano gli specialisti - per la degenerazione maculare legata all'età il dramma è che al momento non è disponibile una terapia risolutiva. "La ricerca scientifica dedica sempre più risorse allo studio" di questa malattia, evidenzia Troiano. "Sono già disponibili sostanze integrative che appaiono utili nella prevenzione della degenerazione maculare secca, mentre il trattamento della
degenerazione maculare umida, che offre già diverse opzioni terapeutiche, disporrà tra breve di nuovi farmaci ancora più attivi e, forse, con minori effetti collaterali. Nel frattempo, le persone a rischio devono essere rese consapevoli e puntare tutto sulla prevenzione per tutelare la propria vista".