Sclerosi multipla, per l’Aism va bloccata la campagna dell’associazione Ccsvi

Redazione DottNet | 07/02/2012 21:08

Un ''intervento immediato'' sulla campagna promossa dall'associazione 'CCSVI nella sclerosi multipla'. E' quanto ha chiesto alle autorita' l'Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla perche' ''puo' indurre in errore e potenzialmente generare seri rischi per la sicurezza e la salute delle persone con sclerosi multipla''. Secondo l'Aism, ci sono alcune frasi negli spot e nei messaggi della campagna che non sono corretti o non veritieri. Per esempio, ''non si puo' affermare, come recita lo spot - riferendosi alla condizione nota come CCSVI - che 'nel 90% dei casi i malati di sclerosi multipla hanno le vene del torace e del collo occluse'''.

Cosi' come ''non e' corretto, anzi e' pericoloso, affermare che 'un semplice intervento.puo' fermare la malattia'''. Al riguardo esiste una circolare del Ministero della Salute secondo la quale ''allo stato attuale non e' definito alcun rapporto certo tra CCSVI e sclerosi multipla''. Inoltre, ''e' improprio affermare che l'adesione alla campagna porti a far si' che 'questo intervento sia gratuito e accessibile a tutti'. Cio' non puo' avvenire - scrive l'Aism - se non previo intervento del Ministero della Salute''. L'associazione mette in guardia dall'intraprendere l'intervento di angioplastica per la liberazione dei vasi, perche' ''esiste la possibilita' teorica che il drenaggio venoso dei linfociti autoimmuni dal cervello possa causare alcune modifiche endoteliali durante il decorso della sclerosi multipla di lunga data, magari in associazione a terapie immunosoppressive''.

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