Fluorochinoloni ed endoftalmite

Redazione DottNet | 28/10/2008 14:13

Presso il Dipartimento di Pharmacy Services, Moran Eye Center dell’Università di Utah Hospital, è stato effettuato uno studio per valutare l’incidenza di endoftalmite dopo chirurgia per cataratta e l’uso profilattico di chinoloni di terza generazione e chinoloni di quarta generazione.

Sono stati esaminati i dati di pazienti che avevano subito facoemulsificazione al centro oculistico universitario, su un periodo di 10 anni, ed è stata effettuata un’analisi retrospettiva di tali dati per valutare l’incidenza di endoftalmite, la percentuale di utilizzo di chinoloni in fase postoperatoria ed il tasso di endoftalmite in relazione all’uso di chinoloni in tutti i casi di endoftalmite rilevati. La presenza di endoftalmite dopo chirurgia per cataratta è stato l’outcome principale misurato.
Dai dati è stato evidenziato che da gennaio 1997 a dicembre 2007, 29276 pazienti avevano subito facoemulsificazione per cataratta; sono stati rilevati, tra questi pazienti, 40 casi di endoftalmite batterica postoperatoria. Da gennaio 1997 ad agosto 2003 il tasso di endoftalmite associata all’uso di fluorochinoloni di terza generazione (ciprofloxacina, ofloxacina) è stato dello 0.197% (33/16710); da settembre 2003 a dicembre 2007 il tasso di endoftalmite associato all’uso di fluorochinoloni di quarta generazione ( gatifloxacina, moxifloxacina) è stato dello 0.056%. Nel complesso, è stato osservato che le proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche degli antibiotici chinolonici possono influire sull’incidenza di endoftalmite dopo chirurgia per cataratta.
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