Sip, troppe le pediatrie ospedaliere, la rete va riorganizzata

Redazione DottNet | 09/02/2012 18:37

''Il numero dei pediatri in Italia e' sufficiente, siamo il Paese con il maggior numero di pediatri per bambini al mondo, vista anche l'alta denatalita' del nostro Paese. Ma bisogna riorganizzare la rete pediatrica, perche' ci sono pochi pediatri di libera scelta e troppe pediatrie ospedaliere piccole, che non servono''. A dirlo e' Alberto Ugazio, presidente della Societa' italiana di pediatria, all'apertura del 6° meeting internazionale sulle allergie pediatriche a Milano.

 ''Serve una riorganizzazione della rete pediatrica - sottolinea - sulla base delle nuove esigenze di salute della nostra societa'. Le principali cause di mortalita' infantile non sono piu' infatti le malattie infettive, ma gli incidenti stradali e le malattie croniche, in particolare i tumori''. Il sistema sanitario e' pero' carente nell'offrire un'assistenza adeguata a questo tipo di bisogni. ''Il nostro Paese - continua - e' indietro per le terapie intensive pediatriche, che sono pochissime e quasi tutte concentrate al Nord e al Centro. E anche per i bambini vittime di incidenti stradali, le riabilitazioni pediatriche esistono solo a Milano e Roma. Cosi' come pochi sono i centri post-coma''. Altro punto da riorganizzare, secondo Ugazio, e' quello dei piccoli reparti di pediatria ospedalieri. ''Sono troppi e non servono - commenta Ugazio - Sarebbe invece piu' utile unificare i piccoli ospedali o trasformare le piccole pediatrie in unita' di continuita' assistenziale, visto che ad esempio attualmente i bambini sono privi di assistenza pediatrica nel fine settimana.  Di questi temi parlero' lunedi' nel mio incontro con il ministro della Salute, Renato Balduzzi''

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