Pillola del giorno dopo, aumentano le richieste

Farmaci | Redazione DottNet | 13/02/2012 19:48

Quasi 180 mila adolescenti italiane hanno utilizzato la pillola del giorno dopo nel solo 2011. ''Se per i precedenti 2 anni abbiamo assistito ad una riduzione nell'utilizzo di questa pillola, per l'anno appena trascorso c'e' stato un incremento del 4%. Parliamo di oltre 357 mila pillole utilizzate, di cui piu' del 50% nelle ragazze che hanno meno di 20 anni''. A riportarlo e' Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, a margine di un incontro per presentare il 'Patentino del sesso sicuro' della Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).
 

Il dato, per l'esperta, e' ''inquietante'', anche perche' i numeri del Ministero della Salute forniti dalla campagna 'Scegli Tu' della Sigo parlano di 9.817 teenager italiane che, nel 2009, sono diventate mamme. Oltre alle 180 mila ragazzine che scelgono la pillola del giorno dopo ''ce ne sono piu' di un migliaio che porta avanti la gravidanza, con un'eta' media intorno ai 15 anni, ma abbiamo anche ragazzine di 12. E questo va bene - dice Graziottin - se hanno alle spalle una famiglia che le aiuta. Ma certamente il problema si pone, perche' si tratta di gravidanze in cui la ragazza non e' sufficientemente matura per prendersi in carico un bimbo, e spesso abbiamo problemi sia per il suo futuro scolastico e professionale, sia per la sua relazione di coppia, oltre che nell'assicurarci che possa dedicare al suo bambino le cure di cui ha bisogno''.  Piu' in generale, sul fronte delle interruzioni volontarie gravidanza in tutte le fasce d'eta' ''oltre il 34% di queste riguardano donne immigrate, soprattutto dell'Est Europa, una cifra in aumento. Un problema molto importante - ricorda la ginecologa - e' raggiungere con una contraccezione efficace queste donne immigrate che entrano nel nostro Paese, e assumono comportamenti tipici del mondo occidentale ma non sono in grado di proteggersi adeguatamente. E procedono con interruzioni gravidanza non solo ripetute, ma a volte anche in condizioni non adeguate''.  Il problema dell'educazione sessuale, pero', e' grave anche per i giovani italiani. Oltre la meta' dei ragazzi, emerge infatti da un'indagine Sigo, ignora le regole basilari della sessualita' consapevole: il 51% crede che la doppia protezione (pillola piu' preservativo) sia inutile, o addirittura un ostacolo al rapporto. E il 71% si crede al riparo dalle malattie trasmesse sessualmente solo perche' si fida del suo partner. Un problema gia' grosso, ma reso enorme dal fatto che il 32% dei ragazzi (eta' media: 17 anni) dichiara di aver gia' avuto da due a sei partner, e il 19% di averne gia' avuti piu' di sei.  ''Il 71% dei nostri ragazzi - prosegue l'esperta - non usa alcuna protezione perche' dice del proprio partner 'tanto lo conosco': eppure un ragazzo o una ragazza possono essere portatori di malattie anche molto importanti. Se a 17 anni hanno gia' avuto anche cinque partner, e' evidente che il rischio di moltiplicare le infezioni, e quindi di contrarre malattie e' davvero molto alta. Le infezioni, poi, possono avere un prezzo altissimo, come quelle da clamidia che possono portare a sterilita', dolore pelvico cronico o ai rapporti. Ai genitori dico: se un domani volete diventare nonni, pensate a proteggere la fertilita' dei vostri figli; insegnate ai vostri maschi a indossare sempre il preservativo - conclude - e alle ragazze, oltre a usare il contraccettivo, a esigere sempre il profilattico nei loro rapporti''.

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