Antiepilettici , potenzialmente utili nella terapia del dolore centrale da post-stroke. Review pubblicata su Pharmacological Research

Sara Morelli | 16/02/2012 10:19

L’articolo sintetizza i contenuti di una recente review pubblicata su Pharmacological Research nella quale viene riportato l’utilizzo di farmaci antiepilettici  nel trattamento di alcuni disturbi neurologici e psichiatrici e anche nella gestione del dolore neuropatico. 
Diversi studi clinici hanno evidenziato che gli antiepilettici di nuova generazione, pur avendo un profilo di efficacia sovrapponibile ai più tradizionali, sono meglio tollerati  perché posseggono un migliore profilo farmacocinetico, meno interazioni farmacologiche e meno effetti collaterali.

Il dolore centrale da post-stroke (CPSP) che spesso deriva da un danno post-ictus, rappresenta un dolore cronico. Questo danno determina delle alterazioni  anatomiche, neurochimiche che causano un aumento dell’eccitabilità neuronale cerebralee una sensibilizzazione centrale, che a sua volta può portare alla genesi e mantenimento del dolore cronico.
L’efficacia dei farmaci antiepilettici sul CPSP deriva proprio da una riduzione dell’ ipereccitabilità neuronale attraverso una modulazione dei canali ionici voltaggio-dipendenti e / o incrementando la trasmissione GABAergica e / o  riducendo la trasmissione glutammatergica.
Attualmente i maggiori farmaci antiepilettici testati nel dolore centrale pos-stroke sono: carbamazepina, lamotrigina, gabapentin, fenitoina, zonisamide, topiramato, pregabalin, ma di recente è emerso che la lamotrigina sembra essere moderatamente efficace e ben tollerata in CPSP, anche gabapentin o pregabalin, sono stati considerati essere potenzialmente utili.


A. Siniscalchi  et al. Antiepileptic drugs for central post-stroke pain management. Pharmacological Research 65:171– 175, (2012)

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