Sanità, da settore assistenziale a opportunità di sviluppo. Ma va difesa l'industria farmaceutica

Redazione DottNet | 16/02/2012 11:36

La sanita' puo' trasformarsi ''da settore assistenziale a opportunita' di sviluppo per il Paese'', puo' ''rafforzare il contributo del volontariato nell'assistenza ospedaliera'' e deve ''difendere il comparto industriale farmaceutico italiano''. E' quanto emerso da un dibattito sul futuro del sistema sanitario nell'ambito dell'iniziativa, 'Leggi in salute', realizzata dall'azienda farmaceutica Sanofi, in cui stato presentato il libro 'Medicina e sanita': snodi cruciali', di Ivan Cavicchi. ''La salute va vista come opportunita' di sviluppo - ha affermato Marco Calgaro (Terzo Polo), della Commissione Bilancio di Montecitorio - perche' e' un settore labour intensive fonte di posti di lavoro certi, permanenti e moderni, legati al know how tecnologico che resta sul suolo nazionale''.

La criticita' attuale e' l'alta spesa ospedaliera che puo' essere mitigata ''riducendo gli sprechi e recuperando il terzo settore - ha aggiunto Carlo Ciccioli (Pdl), vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera - . C'e una forte spinta del volontariato da cogliere per integrare l'assistenza ospedaliera, al quale va fornita prima un'adeguata formazione''. Unanime il consenso sulla necessita' di preservare il comparto farmaceutico italiano che e' ''da difendere insieme alla liberta' del medico di poter prescrivere un farmaco - ha aggiunto Daniel Lapeyre, vicepresidente di Farmindustria e presidente di Sanofi, riferendosi alla norma del testo sulle liberalizzazioni per la quale il medico deve segnalare, sulla prescrizione, il farmaco equivalente - . Abbiamo un patrimonio industriale in Italia che da' lavoro a migliaia di persone ed e' anche l'unico che fa ricerca in questo campo. Con una norma cosi' si viola la liberta' del medico e si mette a rischio l'industria farmaceutica italiana''. Un allineamento del prezzo dei farmaci 'di marca' ai corrispondenti generici ''fa parte della libera scelta del mercato''. Lo ha affermato, Daniel Lapeyre, presidente di Sanofi e vicepresidente di Farmindustria: ''I farmaci generici hanno gia' i prezzi piu' bassi d'Europa - ha aggiunto Lapeyre - quindi non ci sono margini per abbassarli''. Quanto alla possibilita' che, invece, scenda il prezzo dei medicinali 'griffati' ''fa parte della libera scelta di mercato, sara' il mercato che si dovra' formare''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato