Governo clinico, medici in pensione a 67 anni con possibilità di rimanere fino a 70

Redazione DottNet | 16/02/2012 21:43

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Medici in pensione a 67 anni (ma su richiesta si potra' rimanere fino a 70) e possibilita' per le aziende sanitarie di 'auto-finanziarsi' attraverso la raccolta fondi da parte di proprie fondazioni no profit. Sono le ultime modifiche approvate in commissione Affari Sociali della Camera al ddl sul governo clinico, il provvedimento che riscrive la governance della sanita' pubblica. Vagliati anche tutti gli emendamenti all'articolo 8 del testo, l'ultimo empasse si potrebbe tuttavia registrare proprio su un articolo '8-bis', che affronta il tema dell'assicurazione obbligatoria per i professionisti.

La Commissione  ha intanto respinto un emendamento dell'Italia dei Valori che prevedeva una verifica dei requisiti attitudinali e psicofisici per i medici che fanno richiesta di posticipare l'eta' di pensionamento dai 67 ai 70 anni. Lo rende noto Antonio Palagiano, responsabile Sanita' dell'Italia dei Valori, che parla di "battaglia in commissione".  "Trovo inconcepibile - afferma Palagiano - che, a differenza di quanto accade per i piloti di aerei, nelle cui mani viene riposta la vita di centinaia di persone solo dopo che hanno superato scrupolosi esami medici, un chirurgo possa operare fino a 70 anni senza che sia prevista alcuna modalità di controllo".  Palagiano si dice invece "lieto che la Commissione abbia approvato l'emendamento a mia prima firma che prevede la possibilità, per le aziende ospedaliere, di costituire nel loro ambito organismi o enti no-profit per la raccolta di fondi atti all'acquisizione di tecnologie sanitarie ritenute di interesse strategico per lo sviluppo della risposta sanitaria aziendale. Si tratta di un'opportunità - conclude Palagiano - già prevista da anni in altri Paesi della UE, che può rappresentare una sorta di autofinanziamento in un periodo in cui i piani di rientro hanno tagliato drasticamente le risorse destinate alla sanità". Non tutti in commissione concordano sull'opportunità di legare a questo provvedimento anche la questione dell'assicurazione (piu' appropriato, e' il ragionamento, potrebbe essere il ddl sul rischio clinico, 'impantanato' pero' al Senato) e lo stesso ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha sempre mostrato la volonta' di andare avanti sul governo clinico, avrebbe espresso perplessita' nell'introdurre anche il capitolo assicurazioni. In ogni caso si e' chiesto un approfondimento e nei prossimi giorni la commissione dovra' decidere se procedere appunto con un approfondimento (leggi stop all'esame del provvedimento per ulteriori audizioni) o se stralciare l'argomento e arrivare alla conclusione dei voti sul governo clinico. Tra le ultime modifiche approvate, comunque, una proposta dell'Idv di permettere alle strutture sanitarie di costituire nel loro ambito delle fondazioni no-profit per la raccolta di fondi ''atti all'acquisizione di tecnologie sanitarie di interesse strategico per lo sviluppo della risposta sanitaria aziendale''. Bocciate invece le richieste, avanzata sempre dall'Idv (nonostante i voti favorevoli della Lega), di verificare il possesso dei requisiti attitudinali e psicofisici per i camici bianchi che vogliono restare in servizio fino a settant'anni e di non permettere ai professori universitari in pensione di continuare a svolgere attivita' di ricerca.