36% bebè super-prematuri diventa cieco

Redazione DottNet | 23/10/2008 12:50

Bebè super-prematuri a rischio cecità. Il 36% dei nati sotto la 25esima settimana, dicono gli esperti, è destinato a perdere la vista. E' uno dei tanti effetti collaterali causati dall'immaturità del loro piccolo organismo, spesso inevitabile nonostante l'intervento tempestivo dell'oculista. A sottolinearlo, a Milano in occasione della Giornata mondiale della vista, sono stati il presidente della Società italiana di oftalmologia legale (Siol) Demetrio Spinelli e Stefano Gambaro, docente di Oftalmologia pediatrica dell'università Statale di Milano e primario di Oftalmologia all'ospedale di Desio.
 

Fra le mille complicazioni con cui i bebè nati sottopeso e troppo presto devono fare i conti, spiegano, c'è anche la cosiddetta 'retinopatia dell'immaturo': patologia che compare in genere 3-4 mesi dopo la nascita e consiste nel distacco della retina che tende a diventare totale in entrambi gli occhi. Anche se in molti casi la lesione regredisce. "La retina dei bambini che nascono sotto la 26esima settimana - argomenta Gambaro che offre un servizio di consulenza su questi temi all'ospedale pediatrico Vittore Buzzi di Milano - deve maturare ancora per altre 15 settimane. Questi neonati devono perciò essere sottoposti a controlli più approfonditi e continui nel tempo rispetto ai piccoli nati a termine". In Italia si sta cercando di fare un censimento dei bebè affetti da retinopatia dell'immaturo, per avere un quadro preciso della situazione epidemiologica nel nostro Paese. Con questo obiettivo l'anno scorso è nato un gruppo di studio che, con la collaborazione volontaria di diversi centri italiani, sta raccogliendo informazioni sui neonati prematuri e i danni riportati alla vista.