Pubblicati i risultati dello studio WARCEF

| 20/02/2012 17:46

Concluso lo studio WARCEF (Warfarin versus Aspirin in Reduced Cardiac Ejection Fraction): Warfarin e aspirina sono ugualmente efficaci nella prevenzione di ictus e decessi nei pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta, ma con battito normale.
I pazienti trattati con warfarin sembrano mostrare un beneficio più alto dopo 4 anni di terapia. Inoltre, warfarin ha ridotto il rischio di ictus ischemico rispetto all’asprina, ma è più  associato a emorragie.
Lo studio WARCEF ha coinvolto 2.305 pazienti con scompenso cardiaco e un ritmo cardiaco normale  osservati per circa 3,5 anni e per un massimo di 6 anni.

L’endpoint primario era dato dall’insieme degli ictus ischemici, dei decessi e delle emorragie intracerebrali, mentre quello secondario dalla combinazione degli eventi sopra citati più l’infarto miocardico e il ricovero dovuto allo scompenso.
Dai risultati si è osservato che i pazienti trattati con warfarin hanno avuto risultati migliori rispetto a quelli trattati con aspirina anche se si contemporaneamente si è vista un’ incidenza complessiva dei sanguinamenti più alta con warfarin. Tuttavia, le emorragie intracerebrali si sono verificati raramente in entrambi i gruppi.


S. Homma, JLP Thompson. Results of the Warfarin versus Aspirin in Reduced Cardiac Ejection Fraction (WARCEF) trial. ASA 2012; abstract LB 12-4372.