Stop alle siringhe, arriva il chip sottocute

Farmaci | Redazione DottNet | 20/02/2012 18:51

Stop a siringhe e dolorose iniezioni periodiche per i malati cronici: il primo test sull'uomo di un dispositivo impiantabile sotto la pelle in grado di rilasciare un farmaco per l'osteoporosi ha avuto successo, racconta uno studio su Science Translational Medicine, e presto potrebbe essere adattato anche ad altre patologie. Il dispositivo messo a punto da un'azienda privata statunitense insieme ad alcuni istituti universitari consiste in un microchip delle dimensioni di una monetina che contiene dei piccoli 'pozzi' con il farmaco da rilasciare coperti da un sottile strato di nanoparticelle d'oro in grado di dissolversi se colpite da una precisa radiofrequenza che puo' essere innescata dall'esterno o preprogrammata.

Il chip, contenuto in un ricevitore grande quanto un pacemaker, e' stato impiantato nell'addome di sette donne danesi tra i 65 e i 70 anni che avevano bisogno di dosi quotidiane di un ormone contro l'osteoporosi. Ogni giorno per quasi un mese i ricercatori hanno fatto rilasciare il farmaco nel sangue con un telecomando, misurandone la cinetica nel sangue e gli effetti. Il risultato e' stato che non c'era nessuna differenza tra gli effetti dell'ormone rilasciato con il chip e quelli utilizzando una normale siringa: "Questo dispositivo ha la stessa efficacia di una siringa senza il dolore e i problemi - spiega Robert Farra della Microchip, l'azienda che ha finanziato il progetto - il nostro prossimo obiettivo e' sviluppare un chip in grado di rilasciare dosi quotidiane per 24 mesi. Se avremo successo l'impianto ricevera' il via libera per l'uso medico entro il 2016".

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