Applicazione di Lansoprazolo in pazienti pediatrici affetti da asma: pubblicato studio su JAMA

Medical Information Dottnet | 22/02/2012 15:34

pediatria reflusso-gastro-esofageo

La malattia asintomatica da reflusso gastroesofageo (GER) è prevalente nei bambini affetti da sindromi asmatiche. È stato dimostrato che tale patologia, se non trattata, rappresenta una delle maggiori cause dell’insufficiente controllo dell'asma in età pediatrica, nonostante il trattamento con corticosteroidi per via inalatoria. Attualmente, sono in corso molti studi volti a valutare il ruolo degli inibitori di pompa protonica nel trattamento e nel controllo dell’asma. A tal proposito sulla rivista JAMA è stato pubblicato uno studio randomizzato e controllato con placebo eseguito al fine di determinare se il lansoprazolo sia o meno efficace nel ridurre i sintomi dell'asma nei bambini, senza evidente sintomatologia di reflusso gastroesofageo.

I risultati sono stati successivamente confrontati con quelli ricavati da un trial parallelo in cui i bambini sono stati sottoposti a trattamento delle sindromi asmatiche con corticosteroidi per via inalatoria. L’analisi ha previsto il reclutamento di 306 partecipanti seguiti per 24 settimane, un sottogruppo dei quali è stato sottoposto ad analisi del pH esofageo prima della randomizzazione. I partecipanti sono stati randomizzati ad assumere 15 mg / die di lansoprazolo, se di peso inferiore a 30 kg, 30 mg / die se di peso pari a 30 kg o più (n = 149), o placebo (n = 157). Come out come primario è stata considerata la variazione del controllo dell’asma, mentre gli outcomes secondari hanno incluso la valutazione della funzionalità polmonare e l’insorgenza delle sindromi asmatiche in relazione alla qualità della vita. Tra i due gruppi di pazienti, è stata evidenziata una differenza media relativa alla variazione del controllo dell’asma pari a due unità, mentre non sono state riscontrate differenze statisticamente significative riguardanti le misure di outcome secondario. L'età media dei pazienti reclutati per lo studio è stata di 11 anni (SD, 3 anni). La differenza media nella variazione (lansoprazolo meno placebo) del punteggio ACQ è stata di 0,2 unità (95% CI, 0.0-0.3 unità). Non ci sono state differenze statisticamente significative nella variazione del volume espiratorio forzato nel primo secondo (0,0 L, 95% CI, -0,1 a 0,1 L), nella qualità della vita influenzata dall’asma (-0,1; 95 % CI, -0,3 a 0,1), o nel tasso di episodi di scarso controllo dell'asma (rischio relativo 1,2, 95% CI, 0,9-1,5). Il monitoraggio del pH esofageo in un sottogruppo di bambini ha evidenziato una prevalenza di reflusso gastroesofageo asintomatico nel 43% dei casi, ma anche in questo sottogruppo il trattamento con inibitori di pompa protonica non si è dimostrato superiore al placebo contro l'asma per nessuno degli outcome valutati. Questi dati, insieme coi risultati di studi precedenti su bambini con reflusso sintomatico e sintomi respiratori dai quali, analogamente, non è emerso un chiaro beneficio del trattamento con PPI, hanno portato gli autori di quest’ultimo lavoro a scrivere nelle loro conclusioni che la terapia antireflusso non è giustificata nei bambini con asma scarsamente controllato, ma anche che occorre fare ulteriori studi sulla sicurezza dei PPI bambini. In conclusione, i risultati ottenuti hanno confermato che nei bambini con scarso controllo dell’asma e senza sintomi di reflusso gastroesofageo, sottoposti a somministrazione di corticosteroidi per via inalatoria, l'aggiunta di lansoprazolo, rispetto al placebo, non ha mostrato alcun miglioramento dei sintomi, né della funzionalità polmonare. Al contrario, è stata, invece, associata ad un aumento degli eventi avversi.

Bibliografia: Writing Committee for the American Lung Association Asthma Clinical Research Centers. Lansoprazole for children with poorly controlled asthma: a randomized controlled trial. JAMA 2012;307:373-381.