Sanofi, da Emea via libera alla richiesta d’autorizzazione del teriflunomide. L’Oms aggiorna il vaccino antinfluenzale 2012/13. Sì alla pillola anti obesità

Redazione DottNet | 26/02/2012 12:44

obesità sanità-pubblica sclerosi-multipla vaccino aziende- ssn farmaci

Genzyme, un'azienda del Gruppo Sanofi, ha annunciato che l'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha accettato la richiesta di autorizzazione all'immissione in commercio (MAA) per teriflunomide, la terapia orale per singola somministrazione giornaliera nel trattamento delle forme recidivanti di Sclerosi Multipla. "L'accoglimento della richiesta rappresenta un altro passo importante per teriflunomide e ci avvicina ulteriormente al momento in cui sara' possibile mettere a disposizione dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla recidivante una nuova opzione terapeutica", ha dichiarato Bill Sibold, Senior Vice President, Head of Multiple Sclerosis, di Genzyme.

 "Presentando un promettente profilo clinico - ha aggiunto - teriflunomide si posiziona in modo ottimale quale alternativa terapeutica per i pazienti attualmente sottoposti a terapie per iniezione, farmaci che rappresentano oggi circa l'80% del mercato della Sclerosi Multipla". Analoga richiesta di immissione in commercio di teriflunomide negli Stati Uniti e' attualmente in fase di esame da parte della Food & Drug Administration (FDA) statunitense.

 

Vaccino antinfluenzale

 

L'Organizzazione mondiale della sanita' ha aggiornato la composizione del vaccino antinfluenzale per la prossima stagione 2012/13, inserendo due nuove varianti del virus, oltre a quella AH1N1 dell'influenza suina. Lo rende noto l'Istituto superiore di sanita'. La decisione e' stata presa lo scorso 22 febbraio nel meeting annuale dell'Oms per l'aggiornamento della composizione del vaccino, sulla base dei dati forniti da tutti i Centri Nazionali, afferenti alla rete Oms. Nella prossima stagione 2012/2013 il nuovo vaccino conterra', oltre al virus A 2010/11 A/California/7/2009 (H1N1) dell'influenza suina, gia' presente nel vaccino di quest'anno e che non e' mutato molto, anche due nuove varianti antigeniche: la A/Victoria di sottotipo A(H3N2), che sostituira' il ceppo A/Perth, e il virus B/Wisconsin, che sostituira' il ceppo B/Brisbane. In altre parole, come spiega Gianni Rezza, ''da noi quest'anno e' circolato soprattutto l'AH3N2. All'inizio sembravano varianti isolate, ma dall'inizio del 2012 si e' visto che erano somiglianti al ceppo Victoria, sempre australiano, e che probabilmente circolera' l'anno prossimo''. L'altro virus inserito e' di tipo B, ''poco circolato quest'anno - conclude Rezza - e che si e' visto essere simile ad un altro ceppo circolato nel 2010, il Wisconsin''.

 

Arriva la pillola anti obesità

 

E' in dirittura d'arrivo sugli scaffali delle farmacie americane la prima nuova pillola dimagrante immessa sul mercato da piu' di 10 anni a questa parte. Il comitato di esperti della Food and drug administration (Fda) ha approvato quasi all'unanimita (20 contro 2) la vendita di Qnexa: il prodotto della azienda californianan Vivus, bocciato nel 2010 per preoccupazioni sui possibili effetti collaterali del trattamento. Ma con 75 e passa milioni di americani obesi, ossia piu' del 35% della popolazione, gli esperti di salute pubblica Usa sembrano sempre piu' inclini a ritenere necessario un nuovo trattamento farmacologico che metta un freno alla epidemia di grasso superfluo. Composta dall'unione dei principi attivi di due vecchi medicinali - fentermina che sopprime l'appetito e tripotam, un anticonvulsivo che aiuta il senso di sazieta' - Qnexa ha dimostrato di indurre un dimagrimento medio del 10% del peso corporeo nei soggetti su cui e' stato sperimentato. Tra gli effetti secondari possibili del medicinale figurano: aumento del battito cardiaco e palpitazioni, nonche' possibili difetti nei neonati se il farmaco e' assunto in gravidanza. ''La verita' e' che c'e' urgente bisogno di nuove opzioni farmacologiche per gli obesi - ha detto l'esperta Elaine Morrato dell'universita del Colorado - i prezzi per la salute dell' obesita' sono alti e Qnexa ha dimostratro di essere efficace''. La Fda usualmente segue le direttive del comitato di esperti e quindi il prodotto potrebbe avere la piena approvazione a breve. Ben venga la nuova pillola anti-obesita' ma ''da sola di certo non potra' bastare a sconfiggere il problema''. E' l'opinione di Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull' obesita' dell'Universita' di Milano: ''Il farmaco - afferma - va infatti usato nell'ambito di una strategia terapeutica mirata a modificare gli stili di vita''. Secondo l'esperto, fondamentale e' dunque adottare corretti stili di vita, a partire dall'alimentazione, e parallelamente e' utile l'utilizzo di farmaci mirati: ''Penso dunque - ha aggiunto - che la nuova pillola dovrebbe passare al vaglio anche dell'Agenzia europea dei farmaci Ema, per un possibile utilizzo in Europa''.  Il punto, ha quindi rilevato Carruba, ''e' che l'obesita' non e' un problema estetico ma una vera e propria malattia responsabile di morti per correlate patologie cardiovascolari , tumori e malattia metaboliche come il diabete. Purtroppo pero' - ha sottolineato - l'obesita' e' oggi ancora percepita come un problema estetico e non medico''. Al contrario, avverte Carruba, ''va detto che l'obesita' riduce l'aspettativa di vita in media di 10 anni e solo in Italia si spendono circa 28 mld l'anno per curare le patologie correlate''.