Novartis contro il governo indiano per l’Imatinib Mesylate. Intanto l'azienda regala cento milioni di dosi di farmaco anti malarico

Redazione DottNet | 27/02/2012 14:53

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In occasione dell'assemblea degli azionisti della casa farmaceutica svizzera Novartis, in corso a Basilea, in Svizzera, l'organizzazione medico umanitaria Medici Senza Frontiere fa appello agli azionisti affinche' Novartis abbandoni la causa contro il governo indiano. La Novartis ha citato il governo indiano nel 2006, dopo che questo aveva rifiutato la concessione di un brevetto sul Imatinib Mesylate, un farmaco oncologico. Dal 2005, l'India concede brevetti secondo le regole del commercio internazionale ma non sui cambiamenti apportati a farmaci gia' esistenti. Dato che l'Imatinib Mesylate e' una forma salina dell'Imatinib, il farmaco originale, la richiesta e' stata respinta.

L'India è il maggiore produttore al mondo di farmaci generici e l'immissione sul mercato di queste medicine, fa sapere Msf, ha contribuito ad abbatterne fortemente il prezzo. ''Il sistema attuale impedisce alle compagnie farmaceutiche di detenere un monopolio ingiustificato di vent'anni ogni volta che dispongono di una nuova versione di un vecchio medicinale - si legge in una nota dell'organizzazione - . Una vittoria della Novartis portera' l'ufficio brevetti indiano a dover concedere brevetti per modifiche a farmaci gia' esistenti''. L'udienza della Corte Suprema e' prevista per meta' marzo e il Procuratore Generale indiano e' stato nominato difensore del caso per il governo.''L'azione legale intrapresa in India da Novartis e' finalizzata al riconoscimento dei diritti di proprieta' intellettuale, tutelati da accordi internazionali ai quali l'India stessa ha aderito. Non riguarda in alcun modo l'accesso ai farmaci nei Paesi piu' poveri''. E' un passaggio della replica scritta da Angela Bianchi, direttore della comunicazione della Novartis Italia, in seguito alle dichiarazioni dell'organizzazione Medici Senza Frontiere risponde che in questa forma, il farmaco ha ottenuto la tutela brevettuale in 40 Paesi. L'India ha rifiutato di riconoscere questa tutela, sulla base di un'interpretazione della propria legge sui brevetti che Novartis giudica errata e che ha deciso quindi di impugnare''. In particolare, Novartis contesta a Msf ''l'affermazione che la causa in corso in India rappresenterebbe una minaccia per l'accesso ai farmaci. I farmaci generici presenti nel Paese prima del 2005 (data in cui e' entrato a far parte dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio), inclusi i medicinali contro l'HIV/AIDS e versioni generiche di Glivec, potranno continuare a essere disponibili, in base a una specifica clausola del diritto brevettuale indiano''.

Cento milioni di trattamenti con un antimalarico appositamente sviluppato per i bambini, da distribuire in 39 Paesi nei quali la malaria e' endemica, sono stati consegnati da Novartis a Medicine for Malaria Venture (Mmv). Lo ha reso noto Mmv, fondazione finalizzata allo sviluppo di partnership nel campo della ricerca e sviluppo di farmaci antimalarici, che collabora a stretto contatto con una serie di iniziative dell' OMS (oltre 50 progetti in corso) ed e' finanziata tra l'altro dalla Banca Mondiale e dalle fondazioni Gates e Rockefeller. Questo risultato, frutto della partnership con Novartis, e' il primo con un farmaco di associazione fissa a base di artemisinina, prequalificato dall'OMS ''a misura di bambino'', in grado di rispondere a un'esigenza insoddisfatta di farmaci pediatrici. In Africa, la malaria colpisce in modo sproporzionato i bambini: l'86% dei decessi causati dalla malattia si verifica infatti nei bambini con meno di 5 anni. Nelle regioni dove e' endemica, questa patologia causa il 20% delle nascite di bambini sottopeso, il 6% dei quali muoiono. Inoltre, contribuisce pesantemente alla malnutrizione, una delle principali cause di morte in oltre meta' dei bambini sotto i 5 anni.  La partnership fra Mmv e Novartis e' stata avviata nel 2003 e la formulazione pediatrica del farmaco e' stata lanciata nel 2009. ''Mai, prima d' ora, in un cosi' breve lasso di tempo - ha affermato David Reddy, Ceo di Mmv - sono stati distribuiti 100 milioni di trattamenti pediatrici per aiutare i bambini colpiti dalla malaria. Oggi abbiamo dimostrato che le partnership possono funzionare efficacemente non solo per sviluppare antimalarici nuovi e di alta qualita', ma anche per metterli a disposizione delle popolazioni vulnerabili''.