In aumento il tasso di mortalità di pazienti affetti da Epatite C, in calo i numeri della mortalità indotta da HIV

Sara Morelli | 27/02/2012 16:06

Annals of Internal Medicine ha recentemente pubblicato un articolo nel quale si legge che la mortalità legata all'epatite C è in aumento mentre si registra un calo nei numeri della mortalità indotta da HIV.
Nel lavoro si cita che nell’anno 2012 sono stati correlati all’HIV 12.734 decessi mentre 15.106 all’ HCV. Dai certificati di morte dal 1999 al 2007, si è osservato un dato approssimativamente simile, sebbene nel 2007 l’infezione da HBV sia stata ritenuta implicata in 1.815 decessi, il 73,4% delle morti dovuta ad epatite C, il 59,4% legate all’epatite B, in entrambi i casi si sono verificate nella fascia di età 45-64 anni. L’epatite risulta infatti, una patologia diffusa particolarmente tra le persone nate dal 1945 al 1965 per cui disprato è il numero di soggetti che ancora non sanno di essere infetti.

Dal 1990 ad oggi si sono fatti svariati passi avanti nel trattamento dell’infezione da HCV, i primi approcci terapeutici comprendevano l’utilizzo dell’interferone, associato tuttavia ad una percentuale di guarigione piuttosto bassa. Oggi, aggiungendo gli inibitori della proteasi specifici per l’HCV alla terapia combinata con interferone pegilato e ribavirina, si riescono a ottenere percentuali di eradicazione virale quasi del 70% nei pazienti con infezioni da HCV di genotipo 1, che rientra tra le più difficili da trattare e un notevole vantaggio terapeutico si è osservato concomitantemente all’entrata nella pratica clinica di boceprevir e telaprevir.

 Bibliografia: K.N. Ly, et al. The Increasing Burden of Mortality From Viral Hepatitis in the United States Between 1999 and 2007. Ann Int Med, 2012;156(4):271-278.

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