Cinquemila nuove farmacie con il decreto liberalizzazioni. Sarà più semplice aprirne una. Farmaci delistati alle parafarmacie

Redazione DottNet | 28/02/2012 16:25

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L'obiettivo del governo, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, e' quello di arrivare all'apertura di 5mila nuove farmacie grazie all'intervento contenuto nel decreto liberalizzazioni. Obiettivo dal quale peraltro, il governo non intenderebbe tornare indietro. Per questo, riferiscono sempre le stesse fonti, al momento si starebbe trattando sul modo per arrivare a raggiungere questo target. Le farmacie restano uno degli ultimi nodi da sciogliere in commissione Industria del Senato.Il testo del decreto al momento prevede che la soglia per l'apertura di nuove farmacie sia fissata a una ogni 3.000 abitanti.

 Il Pdl, che inizialmente chiedeva di arrivare a 3.800, punterebbe almeno a fermarsi a 3.500 (clicca qui per leggere l'emedamento), mentre una proposta di mediazione del governo fissava il nuovo paletto a 3.300 ma sul punto ancora non si e' trovato un accordo. Peraltro, spiegano alcuni parlamentari, la previsione fatta da Federfarma di 7mila nuove farmacie in arrivo con il quorum a 3mila abitanti sarebbe 'sovradimensionata', perche' metterebbe nel computo anche le farmacie che si potranno aprire in aeroporti, stazioni ferroviarie e autogrill, stimandole in circa duemila. Cifra anche questa che sarebbe eccessiva, in quanto le farmacie che si potrebbero aprire in questi luoghi non supererebbero alcune centinaia.

Le nuove regole

Regole piu' semplici per l'apertura di nuove farmacie. La riformulazione dell'articolo 11 al decreto liberalizzazioni, infatti, abolisce la 'pianta organica' che determinava numero, sedi e zone per le aperture delle farmacie. Il criterio cui dovranno attenersi i Comuni sara' quello di una farmacia ogni 3.300 abitanti (con la possibilita' di aprire una ulteriore farmacia se la popolazione eccedente supera il 50% del parametro), e il numero sara' aggiornato ogni due anni sulla base dei dati Istat sulla popolazione residente.  Quanto alle nuove aperture in stazioni ferroviarie, aeroporti internazionali, grandi autogrill e centri commerciali (con superficie di vendita superiore a 10mila metri quadrati), queste non potranno superare il 5% del totale delle sedi, comprese le nuove.  Per accedere ai concorsi straordinari ''per soli titoli'', che dovranno essere conclusi entro 12 mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, tutti i partecipanti dovranno essere 'under 65' e non titolari di farmacia urbana, i titolari di parafarmacie avranno punteggio equiparato ai titolari di farmacie rurali (cosi' come sono equiparati i dipendenti di farmacie tradizionali e parafarmacie), mentre gli 'under 40' potranno concorrere per la gestione associata.

Farmaci delistati alle pafarmacie

I farmaci che saranno 'delistati' dalla fascia C potranno essere venduti in tutte le parafarmacie, anche in quelle che operano in comuni sotto i 12.500 abitanti. Lo prevede la riformulazione dell'articolo 11 del decreto liberalizzazioni che la commissione Industria dovrebbe approvare nel pomeriggio, dopo che sul capitolo farmacie e' stato raggiunto l'accordo tra le forze politiche e con il governo.  La lista dei medicinali che non avranno piu' obbligo di ricetta sara' stilata dal ministero della Salute, su criteri individuati dall'Aifa, entro il mese di aprile, come previsto dal decreto Salva Italia che ha introdotto la norma.  L'emendamento introduce altre novita' per le parafarmacie, tra cui la possibilita' di vendere i farmaci veterinari con ricetta (esclusi quelli 'stupefacenti') e quella di ''allestire preparazioni galeniche officinali che non prevedono la presentazione di ricetta medica''.