Briakinumab, nuovo anticorpo monoclonale nel trattamento della psoriasi

Dermatologia | | 29/02/2012 17:21

Briakinumab, nuovo anticorpo monoclonale è risultato più efficace del metotrexato nel trattamento della psoriasi di gravità medio-alta, il farmaco è tuttavia correlato a problematiche di safety. I dati sono stati riportati in studio multicentrico di fase III, randomizzato e in doppio cieco pubblicato sul New England Journal of Medicine.
La percentuale di pazienti che hanno ottenuto un miglioramento dopo un anno di trattamento con l’anticorpo monoclonale è stata del 66,2% contro solo il 23,9% nel gruppo trattato con metotrexate.

Tuttavia, nel gruppo in trattamento con Briakinumab si sono verificate più infezioni gravi e tumori, anche se lo studio era sottodimensionato per poter mostrare una differenza statisticamente significativa. Preoccupazioni per il rischio cardiovascolare sono state evidenziate per briakinumab così come per l'anti-interleukina-12/23 ustekinumab.
Gli eventi avversi gravi si sono verificati più frequentemente con briakinumab che non con metotrexato nello specifico si sono verificate infezioni gravi in quattro pazienti trattati con briakinumab (2,6%) e tre nel gruppo metotrexato (1,8%).  Nel gruppo briakinumab, si è osservato anche un episodio di infezione da Legionella con candidemia e shock settico, un caso di osteomielite, un caso di herpes zoster e uno di tonsillite. Nel gruppo metotrexato ci sono stati invece due casi di diverticolite e un caso di epatite farmaco-indotta.
Tre pazienti del gruppo briakinumab hanno sviluppato un tumore,che non si è invece manifestato nel gruppo metotrexato.
In nessuno dei due gruppi si sono verificati eventi cardiovascolari maggiori.

Bibliografia: K. Reich, et al. A 52-week trial comparing briakinumab with methotrexate in patients with psoriasis. N Engl J Med 2011; 365: 1586-96.

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