Pfizer e Zhejiang insieme per commercializzare prodotti off patent in Cina

Redazione DottNet | 05/03/2012 16:26

Pfizer Inc. e Zhejiang Hisun Pharmaceutical, società farmaceutica leader in Cina, hanno firmato un accordo quadro, annunciando il loro precedente memorandum d'intesa (MOU) per stabilire lo sviluppo di una società mista, produzione e commercializzazione di prodotti farmaceutici off-patent in Cina e nei mercati globali. L’accordo si basa sul memorandum d'intesa, ed è una tappa importante nella formazione di una società mista tra le due società. Questa partnership potenziale avrebbe lo scopo di rafforzare le capacità di entrambe le aziende per raggiungere più pazienti con farmaci di alta qualità nell’ ambito dei generici di marca.

  La firma dell'accordo ha avuto luogo al Sino-US Economy & Trade Forum tenutosi a Los Angeles durante la visita americana di Xi Jinping, vice presidente della Cina. Xi Jinping, John Bryson, il Segretario di Commercio, e altri alti funzionari del governo cinese e degli Stati Uniti hanno partecipato all'evento. Bai Hua, presidente di Hisun farmaceutica, e il dottor Wu Xiaobing, Country Manager di Pfizer in Cina, ha partecipato alla cerimonia della firma. Secondo l’accordo-quadro, la potenziale società mista verrà denominata "Hisun Pfizer Pharmaceutical Co., Ltd." Hisun deterrà il 51% e Pfizer il 49%, l'investimento complessivo e il capitale sociale sarà rispettivamente USD 295 milioni e USD 250 milioni di euro. Entrambe le parti potrebbero contribuire  in seguito alla formazione della società mista a selezionare prodotti già esistenti, siti produttivi, di cassa e altre attività rilevanti. Il potenziale della società mista è soggetta alla soddisfazione di alcune condizioni di chiusura, inclusa l'approvazione delle autorità governative competenti in Cina.

Bene le vendite di cosmetici

In tempi di crisi si rinuncia un po' a tutto, ma non ai cosmetici. Nell'anno appena trascorso, affermano i dati presentati da Unipro, l'Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, il fatturato e' cresciuto del 4,6% superando i 9 miliardi di euro. Tutti i canali, ha spiegato il presidente Fabio Rossello durante la conferenza stampa di presentazione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2012, hanno registrato un aumento delle vendite, fatta eccezione per gli acconciatori: la crescita maggiore si e' avuta nelle erboristerie (+3,9%) e nelle farmacie (+1,8), mentre tengono le profumerie e la grande distribuzione: "I contributi più significativi alla crescita dell'industria - ha spiegato Rossello - vengono comunque dalle esportazioni. In forte ripresa grazie alla flessibilità dell'offerta italiana, l'export sale del 14% con un giro d'affari di 2.740 milioni di euro". In media, si legge nel rapporto sui consumi, ogni italiano spende 159 euro all'anno per i prodotti cosmetici, in prevalenza creme per il corpo (17% del mercato) e per il viso (15%). Le donne sono ancora le consumatrici piu' accanite, con il 72% degli acquisti. La provincia che spende di piu' per questi prodotti e' Milano con 225 euro, seguita da Forli'. A livello regionale il primato e' della Lombardia, che da sola ha quasi il 20% dei consumi, seguita dal Lazio e dal Veneto con circa il 9%.

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