Polizze obbligatorie per i medici, il Senato approva l’emendamento. Che cosa cambia per i camici bianchi

Redazione DottNet | 04/03/2012 12:32

professione sanità-pubblica assicurazioni

Il primo marzo il Senato ha approvato, nell’ambito del decreto liberalizzazioni, le nuove norme sulle polizze dei professionisti che devono rispettare la massima trasparenza come stabilisce, appunto, il maxiemendamento al decreto legge. Diventa così indispensabile per il professionista dell'area medica (medici, farmacisti, infermieri e assistenti sociali), porre sotto copertura i rischi direttamente collegati allo svolgimento della sua attività. In questo contesto il paziente ha anche una serie di diritti, ovvero deve essere informato sulla natura e sui massimali a tutela degli eventuali danni che potrebbe subire nel corso del rapporto col medico.

Si tratta, dunque, di un’ulteriore protezione per il paziente che così – sulla scia di quanto già approvato a Ferragosto – avrà certezze sui suoi diritti al rimborso in caso di danni grazie all’introduzione dell’obbligatorietà della polizza antirischi per tutti i professionisti senza esclusioni di sorta. Come si ricorderà le polizze professionali fino a pochi mesi  erano solo vivamente consigliate anche dagli Ordini ma in effetti non esisteva un vero e proprio obbligo di adozione. C’è tuttavia un vantaggio, anche se piccolo, che va a favore dei camici bianchi: precisato che il medico è libero di assicurarsi con chi vuole scegliendo la  compagnia che riterrà più opportuna, la norma prevede che le condizioni generali delle polizze assicurative possono essere negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei medici, che potranno così ottenere  condizioni più vantaggiose in virtù dell’elevato numero di potenziali aderenti. Occorre, però, considerare anche un altro aspetto che potrebbe determinare l’obbligo di adozione, ovvero un incremento delle vertenze avviate dai pazienti, grosso modo come avviene ormai da anni nel settore della responsabilità civile automobilistica.  Infine è da notare come  l’obbligo di sottoscrivere una polizza è solo per i professionisti e non per le compagnie, per cui queste ultime potrebbero rifiutarsi di sottoscrivere polizze ai medici perché  poco vantaggiose. Sull’argomento un assicuratore da noi interpellato sostiene che questa imposizione potrebbe avere l’effetto di  restringere l’offerta con conseguente diminuzione della concorrenza  e spinta al rialzo dei prezzi.