Toscana, il sindacato dice no ai medici itineranti: scatta l'agitazione

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/03/2012 20:30

Medici flessibili e itineranti, che dividono i loro tempi di lavoro in piu' sedi ospedaliere. E' questo il modello riorganizzativo della rete ospedaliera toscana presentato dall'assessorato al Diritto alla salute alle organizzazioni sindacali di medici e sanitari. Ma da tutte le dieci sigle dell'intersindacale e' arrivato oggi un secco no con la proclamazione dello stato di agitazione. La Regione, dicono i medici, deve ritirare quel documento e tornare al tavolo aprendo ''un vero confronto''.

''E' contro tutte le leggi vigenti e viola i contratti di lavoro'', commenta il dottor Carlo Palermo, segretario regionale dell'Anaao. In sostanza, l'idea dell'assessore Daniela Scaramuccia e' di collocare - come spiegano i sindacati in una nota - medici e sanitari in 'contenitori professionali' di livello provinciale, se non interaziendale e interprovinciale, e posti nei nodi della rete ospedaliera in modo totalmente flessibile, anche con assegnazioni del 30-40% del proprio tempo lavoro in un ospedale essendo il resto distribuito in altre sedi. ''Un chirurgo - spiega il dottor Palermo - dovrebbe trascorrere il 30 % del suo tempo in un ospedale, un altro 30% in un altro e il restante tempo in un terzo''. Nella riunione che tenuta oggi tra Regione e sindacati, i rappresentanti di medici e sanitari hanno spiegato che in questo modo si farebbe saltare completamente la centralita' del rapporto medico/paziente.

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