Nel 2010 sono diminuiti i ricoveri ed è cresciuta l’appropriatezza

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 06/03/2012 16:20

Diminuiscono i ricoveri nelle strutture sanitarie italiane, ed aumenta il livello di appropriatezza di tali interventi. Il dato emerge dal Rapporto annuale per l'anno 2010 (ultimi dati disponibili) sull'attività di ricovero degli istituti di cura pubblici e privati, pubblicato dal ministero della Salute. Le informazioni derivano dalla banca dati delle schede di dimissione ospedaliera, costituita presso il ministero dal 1994 e aggiornata annualmente. L'attività ospedaliera nel 2010, rileva il ministero, ''è caratterizzata da una netta diminuzione del volume di ricoveri e di giornate erogate rispetto all'anno precedente, con circa 380 mila ricoveri e 1,5 milioni di giornate in meno''.

La causa più frequente di ricovero è la chemioterapia e radioterapia, con 226.000 dimissioni e oltre 2 milioni di giornate di accesso. Nei Day hospital si osservano circa 160 mila ricoveri in meno (-5%), con una lieve riduzione dei casi di Day hospital effettuati solo per accertamenti diagnostici. Nei reparti chirurgici diminuiscono i casi non operati. La riduzione nell'attività per acuti in regime ordinario (-2,8%), afferma il dicastero, ''conferma il trend decrescente degli ultimi anni; in particolare, i ricoveri inappropriati in ricovero ordinario si sono ridotti di circa 181.000 unità''. In riabilitazione, poi, aumenta leggermente (di circa l'1%) l'attività in regime ordinario, mentre diminuiscono i Day hospital (-2,8%). L'attività di lungodegenza mostra un leggero aumento delle dimissioni (2%) e una flessione delle giornate di degenza (-1,4%).

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