Agenas, al Sud più tasse e minore assistenza

Redazione DottNet | 08/03/2012 17:12

Anche se non e' una classifica, il Programma nazionale esiti 2010 sulle attivita' di cura delle strutture ospedaliere pubbliche e private convenzionate dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) racconta pregi e difetti degli ospedali italiani. E come emerge dal dossier anticipato da 'Il Sole 24ore Sanita', l'operazione per la rottura di un femore avviene entro le prime 48 ore in strutture di Liguria, Campania, Lombardia e della provincia autonoma di Bolzano nell'88-94% dei casi, mentre in ospedali di Sicilia, Calabria e Lazio nell'1-1.5% dei casi.

Per la precisione l'ospedale Villa Scassi di Genova e' quello con il risultato migliore, con il collo del femore operato entro 48 ore nel 94% dei casi. Seguono l'ospedale San Francesco di Salerno (93,3%) e quello di Brunico-Bolzano (91,7%), mentre il presidio pubblico 'San Biagio' di Marsala garantisce un intervento in due giorni solo nell'1% dei casi, cosi' come il presidio di Cosenza (1,20%) e il Barone Romeo di Messina (1,3%).Ma questo e' solo uno dei casi contemplati nel rapporto.Altri dati interessanti emergono sui parti cesarei. Ad esempio nella casa di cura 'Orestano' (Palermo) al 90% il primo parto avviene sempre col bisturi, mentre all'ospedale 'Vittorio Emanuele III' di Carate Brianza (Monza) solo nel 4,2% degli interventi. Il rapporto rileva anche gli esiti infausti, come quelli sugli interventi per bypass aortocoronarico che hanno registrato la mortalita' dei pazienti entro un mese: al Sud (Campania, Basilicata, Sicilia) sono state registrate le percentuali peggiori. Cifre che evidenziano forti variabilita' tra le strutture della stessa regione, anche nel nord, e il divario delle regioni meridionali, affogate nei debiti e spesso in coda per le prestazioni ai pazienti, che tra l'altro devono pagare piu' tasse e piu' ticket, pur godendo di una piu' bassa qualita' dell'assistenza.

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