In Italia la pillola che riduce le mestruazioni

Ginecologia | Redazione DottNet | 08/03/2012 15:44

E' un appuntamento fisso tutto al femminile per 13 volte l'anno, ma per 3 milioni di italiane rappresenta un vero 'incubo' all'insegna di dolore, astenia, stanchezza e grande imbarazzo: sono tante le 'vittime' del ciclo mestruale abbondante, che compromette, quasi dimezzandola, la qualita' della vita. Cosi', il 70,2% delle italiane con tale disturbo rinuncia completamente all'attivita' sessuale (contro il 60% di chi ha un ciclo normale), il 53,2% allo sport (contro il 30%), il 40% a viaggiare (contro il 18%) e il 26% vede compromessa la vita sociale (contro il 10%). Inoltre, il 23% ha difficolta' nelle mansioni domestiche (contro l'11%) e il 18% si assenta da lavoro o da scuola (contro il 10%).

A puntare i riflettori su questo problema sono gli esperti riuniti a Firenze in occasione del Congresso mondiale di endocrinologia ginecologica. Da considerare, avvertono, sono anche i costi economici di questo fenomeno, di cui ''si parla ancora troppo poco'': non sono disponibili dati per l'Italia, ma in Usa il 'peso' e' di 1,5 mld di dollari l'anno per costi diretti e circa 36 mln per costi indiretti in termini di settimane lavorative perse. Eppure, in Italia persistono ancora forti tabu: solo il 10% delle donne parla del problema con il proprio medico ed 1 donna su 4 se ne vergogna. Il dato emerge da una ricerca internazionale in 15 paesi, in cui l'Italia guadagna la 'maglia nera' per consapevolezza delle donne: in media, negli altri paesi europei si rivolge al medico per cercare una soluzione tra il 27% e il 32% delle donne. ''I flussi abbondanti - spiega Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano - rappresentano la causa principale di perdita di ferro , determinante anche per l'ottimale mantenimento delle funzioni psichiche: chi ne soffre sperimenta spesso crolli dell' attenzione, cali di memoria, stanchezza, irritabilita' e insonnia''. Un aiuto contro il problema, hanno evidenziato gli esperti, arriva pero' oggi dalla nuova pillola con estrogeno naturale e dienogest: disponibile in Italia dal 2009, e' l'unica ad aver ottenuto dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) l'indicazione per il trattamento dei flussi mestruali abbondanti. La pillola, ha sottolineato il ginecologo Francesco Primiero dell'Universita' La Sapienza di Roma, ''ha dimostrato di ridurre le mestruazioni dell' 88%, portando ad una regolarizzazione del flusso''. Il problema va dunque trattato ma, sottolinea il presidente della Societa' internazionale di endocrinologia ginecologica Andrea Genazzani, ''in Italia persistono ancora molti falsi miti e si assiste ad una 'demonizzazione' delle terapie ormonali. Questo retaggio ci confine - conclude l'esperto - agli ultimi posti in Europa per uso della pillola e delle terapie sostitutive in menopausa. E' necessario approfondire la cultura su questo tema, anche fra gli stessi specialisti''.

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