Aumentano in Italia i casi di morbillo. Cresce anche l’età degli ammalati

Infettivologia | Redazione DottNet | 08/03/2012 16:35

Il morbillo in Italia resta "un'emergenza", considerato che nel 2011 c'e' stato un aumento di casi rispetto all'anno precedente del 50%, che ha riguardato in particolare ragazzi e ragazze di 17-18 anni. A spiegarlo, a margine di un incontro organizzato dalla Federazione italiana medici Pediatri, e' Stefania Iannazzo, della direzione generale della prevenzione del Ministero della Salute. ''Nel 2010 abbiamo avuto oltre 3mila casi con un'incidenza pari a 5 su 100mila, mentre nel 2011 i casi sono stati circa 4600, anche se il dato non e' ancora consolidato'', spiega Iannazzo. Nel tempo si e' osservato uno spostamento in avanti dell'eta', cosa peraltro comune anche ad altre malattie infettive.

 ''Nel momento in cui si ha una copertura vaccinale significativa nel target principale, che sono i bambini entro 2 anni di eta', ma non c'e' un'adeguata copertura nei giovani adulti, e negli adulti - spiega l'esperta - il virus circola di meno e tende a spostarsi in avanti l'eta' della prima infezione, che oggi e' intorno ai 17-18 anni. Il vero problema e' che questi casi sono gravati da un alto tasso di complicanze che portano spesso al ricovero ospedaliero''. Lo scorso anno, ha ricordato Iannazzo, e' stato approvato il nuovo piano di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, spostando l'obiettivo dell'eliminazione al 2015 e dunque allineandoci ai Paesi Ocse", ma e' necessario "aumentare le coperture vaccinali nei giovani e negli adolescenti". In quest'ottica, conclude, "abbiamo in previsione di organizzare campagne straordinarie di vaccinazione".

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato