A Diana Bracco premio Galeno, crisi non ridurrà impegno in ricerca

Redazione DottNet | 23/10/2008 15:57

La crisi finanziaria in corso non scoraggerà le aziende farmaceutiche attive in Italia, che continueranno a investire in ricerca. "Queste imprese vivono sull'innovazione, ne hanno ben chiaro il valore e non arretreranno" dal loro impegno a sostenerla. E' la promessa lanciata da Diana Bracco, presidente e amministratore delegato dell'omonimo gruppo, parlando con i giornalisti a Milano a margine della consegna dei Premi Galeno edizione 2008. L'imprenditrice, presidente di Assolombarda e del Progetto speciale Ricerca e innovazione ed Expo 2015 di Confindustria, ha ricevuto il Premio Galeno alla carriera nell'industria. Dedicandolo in particolare a tutti coloro che hanno lavorato a fianco del gruppo Bracco, afferma la presidente e ad durante la cerimonia.
 

"Sono commossa nel ricevere oggi un riconoscimento prestigioso come il Premio Galeno - esordisce Diana Bracco - un gesto che vivo come una grande responsabilità culturale", assicura. Dopo un excursus sulla lunga storia del gruppo del quale regge il timone, l'imprenditrice riflette sulla situazione della ricerca e dell'innovazione nella Penisola. Pur ammettendo che "oggi l'Italia è una realtà a macchia di leopardo", e che "nonostante sia ricca di imprese di successo complessivamente l'Italia cresce meno di altri Paesi" - tra le nazioni particolarmente aperte agli incentivi alla ricerca la numero uno di Bracco cita ad esempio la Francia - la presidente e ad precisa: "Alle nostre imprese medie e medio-grandi, soprattutto nel settore farmaceutico e biotecnologico, la propensione alla ricerca non manca. In media spendono in ricerca quanto le loro concorrenti europee". Perciò "bisogna impegnarsi sempre di più per far diventare sistema le tante eccellenze italiane", impegno condiviso da Confindustria.
 

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