Cassazione, un mese di sospensione al medico che certifica malattie senza verificare la patologia

Redazione DottNet | 12/03/2012 09:45

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E' stretta della Cassazione sui medici che chiudono un occhio con i lavoratori malati immaginari ma veri professionisti dell'assenteismo. Rischia un mese di sospensione dall'esercizio della professione il medico di famiglia che giustifica la mancata presenza in servizio del paziente senza neppure visitarlo. E' infatti escluso che per evitare la sanzione disciplinare il professionista possa invocare la natura "amnestica" di questo tipo di certificati, in cui il sanitario si limiterebbe ad attestare quanto sostenuto dal cliente rispetto al proprio stato di salute nei giorni precedenti la redazione del documento.

È quanto riporta il sito della Cassazione, dalla sentenza 3705/12, pubblicata il 9 marzo dalla terza sezione civile della Cassazione. "Assente per indisposizione", se non addirittura "per malattia": così recitano, spesso, i laconici certificati rilasciati dal medico di famiglia che sono poi inviati al datore di lavoro e all'ente previdenziale. Il medico, insomma, deve svolgere la funzione di certificatore delle patologie riscontrate per evitare comportamenti illeciti da parte dei clienti.