Enpam, scovati quattromila medici evasori, undicimila gli irregolari. E i controlli continuano. In arrivo nuovi consulenti finanziari che trasformeranno la Cassa. Aumentano le pensioni minime

Redazione DottNet | 11/03/2012 12:27

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Più di 4mila medici si sono 'dimenticati' di versare nel 2011 i contributi all'Enpam, l'ente previdenziale dei medici. E' quanto riscontrato dai controlli incrociati del nucleo 'anti-evasione' dell'Enpam con i dati dell'anagrafe tributaria. Ma sommando anche i controlli interni e i ravvedimenti volontari, si arriva a circa 11mila liberi professionisti con posizioni 'irregolari', per un totale posto ora in riscossione di circa 35 milioni di euro.Grazie a una convenzione stretta ad aprile 2011 con l'Agenzia delle Entrate per la cooperazione informatica, spiega l'Enpam, sono stati 'scovati' 4.718 medici e dentisti libero professionisti che, dopo aver correttamente indicato i loro redditi al fisco, avevano 'dimenticato' di regolarizzare la loro posizione previdenziale.

 Ma in totale, solo nel 2011, ''tra controlli interni, ravvedimenti volontari e incroci dei dati con l'Anagrafe tributaria'' l'Enpam ha emesso ''provvedimenti di regolarizzazione contributiva nei confronti di oltre 11.000 medici e dentisti liberi professionisti per un importo totale posto in riscossione di circa 35 milioni di euro''. ''Queste misure di controllo - spiega l'ente - che hanno riguardato gli iscritti al 'fondo generale-quota B' '', cioè la quota dovuta sui proventi della libera professione, ''mirano a garantire che tutti i medici e i dentisti che fanno libera professione maturino pensioni adeguate. Molto spesso, infatti, capita che i sanitari, dopo aver correttamente dichiarato al fisco i loro redditi, dimentichino di regolarizzare la loro posizione contributiva, correndo il rischio di ricevere, al momento del pensionamento, assegni più bassi del previsto''. Peraltro, ricorda l'ente, ''i liberi professionisti hanno interesse a versare i contributi previdenziali perché sono interamente deducibili dalle tasse, con un risparmio fino al 43 per cento sugli importi versati''.  controlli si sono concentrati in quattro Regioni, Lazio, Campania, Toscana e Lombardia. ''La squadra - spiega l'Enpam  - è entrata in attività nel marzo 2011 a seguito di un protocollo d'intesa tra la Fondazione e il ministero del Lavoro. Il nucleo è stato costituito per contrastare l'evasione contributiva delle società accreditate dal Ssn'' che, realizzando ''prestazioni specialistiche, sono tenute per legge a pagare un contributo del 2 per cento su una parte del loro fatturato annuo per finanziare le pensioni dei medici e dei dentisti che collaborano all'attività' d'impresa''. ''Oltre alle 430 società di capitali, gli ispettori Enpam hanno anche individuato 30 società di persone accreditate con il Servizio sanitario nazionale per le quali le Asl non avevano versato i contributi previdenziali dovuti. Nel caso delle società di persone, infatti, l'obbligo spetta alle Asl''. L'azione anti-evasione, peraltro, ha avuto anche ''un effetto positivo indiretto: sull'onda dell'accresciuta attività ispettiva nell'ultimo anno le società che hanno dichiarato spontaneamente i loro fatturati sono aumentate del 25% rispetto al 2010''. ''A beneficiare dei proventi di questi controlli - chiarisce l'ente previdenziale - è il fondo pensionistico degli Specialisti Esterni, che è entrato in sofferenza proprio da quando il Servizio sanitario nazionale ha smesso di convenzionare singoli professionisti e ha cominciato ad accreditare solo società ''.

Il nuovo corso dell’Ente

Prima il risk manager per tenere sotto controllo il portafoglio investimenti. E poi un consulente finanziario, anche straniero, slegato dai conflitti di interessi con banche e società di gestioni. La cassa previdenziale di medici e odontoiatri (Enpam), come riporta il Sole24ore, si prepara alla sterzata. Dopo la nuova governance, ispirata da Mario Monti quando era ancora international advisor di Goldman Sachs, ecco altre novità: risk management e consulenti finanziari. Una marcia a tappe forzate per far diventare la più grande cassa previdenziale italiana (11 miliardi di patrimonio) molto simile ai fondi pensione americani ed nordeuropei. Il nuovo consulente finanziario sarà individuato mediante gara, come previsto dalla Finanziaria del luglio 2011. Secondo indiscrezioni, parteciperà uno dei big del settore, con grande esperienza anche in ambito attuariale: è il gruppo americano Towers Watson, che ha sede in Italia (per la precisione in Milano) oltre ad essere quotato sul listino di Wall Street.  Alla gara indetta da Enpam per l'advisor finanziario, dovrebbero partecipare anche società italiane e inglesi (oltre ad altre americane). I nomi ancora non sono noti. Ma l'identikit è stato disegnato nell'ultimo consiglio nazionale dell'ente pensione: a tracciarlo è stato il nuovo direttore finanziario di Enpam, Pierluigi Curti (ex fondazione Cassa di Roma). «Ci saranno degli advisor specializzati che ci supporteranno nella selezione dei gestori – ha affermato Curti davanti alla platea dei delegati medici e dentisti – ma saranno comunque advisor puri, senza conflitti di interessi con le grandi banche che gestiscono i prodotti». E ha aggiunto: «Saranno advisor che lavorano per i più grandi fondi pensione mondiali come per esempio il fondo pensioni della Norvegia che ha 400 miliardi di dollari o i grossi endowment (dotazioni finanziarie) universitari americani come Harward e Yale». I giochi sono aperti dunque. La best practice di Enpam e di Curti dovrebbe a questo punto fare scuola pure per le altre casse previdenziali e in generale per tutti gli investitori istituzionali italiani (fondazioni bancarie comprese). I contributi previdenziali sono molto preziosi e vanno gestiti al meglio.

Aggiornamenti delle pensioni minime

In aumento le pensioni minime, di quelle di invalidità, delle  indennità di maternità e delle prestazioni assistenziali, conseguenza dell’aggiornamento Istat.  Il trattamento minimo garantito dall’Inps, dato di riferimento per l’integrazione al minimo erogata dalla Fondazione Enpam, è di 6.246,89 euro all’anno (520,57 euro mensili). Il diritto all’integrazione al minimo della pensione è riconosciuto quando gli eventuali altri redditi del pensionato sono inferiori a 12.177,10 euro per il 2011 e a 12.493,78 euro, dato provvisorio, per il 2012. In caso di cumulo con i redditi del coniuge, l’importo non deve superare 24.354,20 euro all’anno per il 2011 e 24.987,56 euro, dato provvisorio, per il 2012. Per quanto riguarda – per il 2012 - per le pensioni di invalidità assoluta e permanente e le pensioni indirette (per gli eredi del medico deceduto in attività) l’importo minimo erogabile sarà pari a 14.469,08 euro all’anno lordi.  Aggiornato anche il dato sull’indennità di maternità per il 2012, che verrà riconosciuta tra il minimo di 4.747,64 euro e il limite massimo di 23.738,18 euro lordi. Calcolati i nuovi minimi reddituali, anche per accedere alle prestazioni assistenziali straordinarie. Il minimo Inps di 6.246,89, moltiplicato per 6 come da regolamento della Fondazione, produce un limite di reddito pari a 37.481,34 euro, per famiglia con un solo componente. Per ciascuna altra persona presente nel nucleo familiare, l’incremento fisso di una quota ulteriore del minimo Inps, comporta i seguenti importi: 2 persone: 43.728,23; 3 persone: 49.975,12; 4 persone: 56.222,01; 5 persone: 62.468,90.