Management anestesiologico specifico per interventi odontoiatrici in pazienti disabili

Sara Morelli | 12/03/2012 13:31

Il paziente disabile richiede un’attenta valutazione pre-operatoria per valutare la scelta anestesiologia adeguata. Sempre più frequenti risultano i trattamenti odontoiatrici nei pazienti portatori di handicap, in questi pazienti una prevenzione orale trascurata e ritardi negli interventi terapeutici portano molto spesso l’odontoiatra a doversi confrontare con patologie come carie estese, ascessi, periodontiti che talvolta degenerano  in setticemie generalizzate. Da questi presupposti nasce la necessità di identificare tecniche di sedazione o anestesia generale per eseguire correttamente procedimenti preventivi, conservativi e riabilitativi compatibili con un regime di day-surgery.

In particolare, l’anestesia dovrà essere caratterizzata da un’induzione rapida e tranquilla, buona sedazione e un altrettanto rapido risveglio attuata mediante l’impiego di farmaci a breve durata d’azione. Il preesnte sudio condotto da un gruppo di ricercatori italiani, ha valutato indicazioni e limiti di due tecniche anestesiologiche, VIMA vs TIVA, mediante Maschera Laringea armata (LMA) su un campione  di 30 pazienti affetti da deficit psichici e/o fisici di varia eziologia sottoposti ad interventi di chirurgia orale e/o di terapia conservativa. I risultati ottenuti hanno dimostrato come entrambi i protocolli siano soluzioni ideali per indurre anestesia in pazienti disabili sottoposti a chirurgia orale.

Bibliografia: R. Favaro.Uso della maschera laringea armata (LMA) in pazienti disabili sottoposti a chirurgia odontoiatria.

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