Bpco, interazione tra medici e pneumologi

Redazione DottNet | 15/03/2012 16:01

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Sono almeno 2,5 milioni le persone affette da Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), disturbo che per dimensioni rappresenta la quarta causa di morte del nostro Paese. Con l'obiettivo di delineare e diffondere una modalità assistenziale innovativa per il trattamento di questa patologia, basata sulla collaborazione e sull'interazione tra le figure professionali impegnate nella cura dei pazienti, le principali società scientifiche attive nell'area delle patologie respiratorie, si presentano unite a Roma, oggi e domani, nel corso del Forum Nazionale dedicato a "La Gestione Clinica Integrata della Bpco".

Nel corso di questa iniziativa i rappresentanti di AIPO, Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e SIMeR, Società Italiana di Medicina Respiratoria - associati nella UIP (Unione Italiana per la Pneumologia) - e AIMAR, Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Respiratorie, in collaborazione con la SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), illustrano ai propri delegati regionali il primo documento ufficiale che favorisce una tempestiva presa in carico del paziente e definisce un adeguato percorso diagnostico-terapeutico. "Le ultime ricerche condotte nel campo delle patologie respiratorie hanno evidenziato dati epidemiologici molto allarmanti, che disegnano uno scenario davvero preoccupante per quanto riguarda la diffusione e le conseguenze della Bpco in Italia - dichiara il Prof. Bruno Rusticali, Coordinatore Scientifico delle Linee Guida dell'Age.Na.S (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) -. Un quadro generale caratterizzato non solo da numeri non del tutto chiari, in considerazione dei numerosi casi 'sommersi', non individuati per la insufficiente diffusione e utilizzazione di corrette procedure di diagnosi, ma anche da aspetti sociali quali il costante invecchiamento della popolazione italiana che obbliga ad un elevato impegno da parte delle Istituzioni e delle Società Scientifiche nell'individuare soluzioni efficaci per risolvere questa grande emergenza sanitaria. L'iniziativa di oggi - conclude Rusticali - rappresenta in questo senso, tra l'altro, un esempio positivo e incoraggiante in termini di volontà di collaborazione tra medici di medicina generale e specialisti, a livello nazionale e locale". La Bpco e' una patologia subdola, che si presenta con sintomi come tosse, catarro e difficoltà respiratorie, diurne e notturne, spesso sottovalutati perché ritenuti, in maniera erronea, una "normale" conseguenza del fumo di tabacco, dell'invecchiamento o delle basse temperature. Questa malattia sta assumendo sempre di più gli aspetti di una vera e propria epidemia, come suggeriscono numerosi studi che ne disegnano anche un potenziale ulteriore incremento, a causa di fattori sociali quali l'innalzamento dell'età media e l'aumento del numero di fumatori.