Ematologi, troppo pochi, occorre importarli

Redazione DottNet | 15/03/2012 16:28

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Troppo pochi per le esigenze dei reparti di Ematologia degli ospedali italiani i 60 ematologi l'anno che escono dalle scuole di specializzazione. Anche perche' una errata convinzione generale identifica l'ematologo esclusivamente con lo specialista che cura i tumori del sangue. Invece non e' cosi'. Lo hanno denunciato Fabrizio Pane, presidente della Societa' Italiana di Ematologia (Sie) e Francesco Rodeghiero presidente della Societa' Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi (Siset), durante un workshop a Milano su 'Le sfide attuali in Ematologia non oncologica e patologie correlate', nel corso del quale e' stato annunciato un 'Passaporto' europeo dello specialista in Ematologia.

L'Ematologia, spiega Rodeghiero, oltre che di tumori del sangue si occupa di tutte le anemie e delle trombosi. ''Un campo vastissimo - dice lo specialista - se si pensa che a fronte di 20 casi di leucemie e mielomi su 100 mila abitanti l'anno (circa 12 mila in valore assoluto), in Italia si verificano molti piu' casi di anemie e di trombosi, con la differenza che qui il carico assistenziale progressivo nel tempo e' certamente maggiore, in quanto queste malattie tendono a cronicizzare''. Per questo, secondo Pane, ''Con soli 60 ematologi l'anno, la Sanita' italiana non va da nessuna parte'', ma e' di vitale importanza ''impostare la formazione post laurea sulla valorizzazione di tutte le competenze e cercare di armonizzare il numero degli specialisti con le esigenze qualitative e quantitative dei Centri ospedalieri italiani. Anzi, europei''. Gli esperti hanno infatti riferito di una iniziativa della European Hematology Association (Eha) che al convegno milanese ha proposto un 'Passaporto europeo di Ematologia', improntato a un Curriculum dello specialista ematologo con caratteristiche europee. L'iniziativa sara' resa possibile con un finanziamento del Programma della Commissione Europea 'Leonardo da Vinci', e con la collaborazione della Scuola Europea di Ematologia e delle Societa' nazionali di Ematologia di tutta Europa. Quanto alle esigenze degli ospedali italiani, gli esperti hanno sottolineato il fatto che per formare uno specialista occorrono 11 anni dall'ingresso all'Universita'. ''E se gia' oggi c'e' carenza di specialisti (e non solo di ematologi, ma anche di radiologi, chirurghi, pediatri) - conclude Pane - occorreranno almeno 11 anni per far fronte al problema. Se non ci si pensa subito, bisognera' importarli dall'estero''.