L’ospedale di San Giovanni Rotondo unico in Italia per la sperimentazione del farmaco contro l’epatite C

Redazione DottNet | 16/03/2012 11:58

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Comincera' tra alcuni giorni la sperimentazione mondiale su larga scala di un nuovo farmaco per l'epatite C, destinato a sostituire l'interferone, con ''ottime prospettive terapeutiche e con effetti collaterali - affermano gli esperti - molto piu' blandi''. L'unico centro in Italia (ma potrebbe essere l'unico in Europa) abilitato a questa fase di studio sara' l'Unita' di Epatologia di Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo (Foggia).

Tra i medici capofila, anche la dott.ssa Alessandra Mangia, responsabile dell'Unita' di Epatologia dell'Ospedale di San Giovanni Rotondo, nota per aver elaborato in passato un ''regime'' di trattamento per la stessa patologia, basato su un dosaggio piu' basso e una durata piu' breve dei farmaci tradizionalmente impiegati, rivelatosi ugualmente efficace e piu' tollerato dai pazienti. La nuova molecola, denominata GS-7977, - informa una nota dell'emittente Padre Pio Tv - e' stata brevettata nel 2009 ed e' stata gia' testata su un piccolo campione di 40 pazienti americani, dando un risultato sorprendente: il 100% di successo, rappresentato dall'eradicazione completa del virus. Ora la sperimentazione verra' effettuata su un campione molto piu' rappresentativo: 500 pazienti ''naive'', cioe' mai trattati in precedenza con altri farmaci, con infezione da genotipi 2 e 3 del virus dell'epatite C, reclutati negli Stati Uniti, in Australia e in Europa. Alla meta' dei pazienti il nuovo farmaco sara' somministrato in aggiunta alla sola Ribavirina per 12 settimane, gli altri 250 pazienti riceveranno i medicinali finora usati per l'epatite C: l'Interferone e la Ribavirina. I risultati di questa ricerca saranno noti tra circa un anno.