Sopravvivenza nei pazienti con insufficienza cardiaca: interazioni con diabete ed eziologia. I risultati del Meta-Analysis Global Group in Chronic Heart Failure

Sara Morelli | 16/03/2012 15:54

Un miocardio sovraffaticato e danneggiato è esposto alla probabilità di perdere la capacità di pompare sangue e di predisporre a scompenso cardiaco cronico. La patologia è associata ad una sopravvivenza maggiore nelle donne che negli uomini. Questi i risultati di uno studio pubblicato sullo European Journal of Heart Failure,che ha analizzato i dati provenienti da 28.052 uomini e 13.897 donne con insufficienza cardiaca cronica.

Dai risultati si è osservato  che il 25,5 per cento delle donne e il 25,7 degli uomini sono deceduti durante i tre anni di follow-up, per cui gli uomini mostravano un rischio del 31 per cento piu' alto rispetto alle donne. Diversamente dal cuore maschile, le donne mostrano una maggiore conservazione della funzione del ventricolo destro e una maggiore protezione contro le aritmie ventricolari, l'attivazione neuro-ormonale, le mutazioni genetiche e l'apoptosi ma hanno maggiori probabilita' di sviluppare ipertensione o di ammalarsi di diabete. In conclusione Il beneficio di sopravvivenza è leggermente più marcato nello scompenso cardiaco non-ischemico, ma è attenuato dal diabete concomitante.

Bibliografia: Martínez-Sellés M.Gender and survival in patients with heart failure: interactions with diabetes and aetiology. Results from the MAGGIC individual patient meta-analysis. Eur J Heart Fail.2012 Mar 8. [Epub ahead of print]