La carta sanitaria elettronica è attivabile in farmacia. Si comincia dalla Toscana

Redazione DottNet | 19/03/2012 18:09

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Da oggi la carta sanitaria elettronica si può attivare anche in farmacia. Lo prevedeva un accordo siglato in Regione a fine dicembre 2011 dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia e dai rappresentanti di Cispel (Confederazione italiana servizi pubblici enti locali) per le farmacie pubbliche, e di Urtofar (Unione regionale toscana titolari di farmacia) per quella private. La prima attivazione dimostrativa è avvenuta lo scorso venerdì a Lucca, alla presenza dell’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, in due farmacie: la privata Melosi, in via Roma, nel centro storico di Lucca, e la comunale di piazza Curtatone, vicino alla stazione ferroviaria di Lucca.

Erano con l’assessore, il direttore generale della Asl 2 di Lucca, Antonio D’Urso,  il  presidente Urtofar, Marco Nocentini Mungai,  e Vincenzo Placido, presidente di Cispel Lucca. Entro fine marzo sarà possibile attivare la CSE in tutte le farmacie della Toscana che hanno aderito al progetto. Da giovedì 22 marzo l’attivazione partirà a Firenze. L’adesione al progetto da parte delle farmacie è libera e volontaria. Le farmacie che hanno aderito (774, circa il 70% delle 1.109 farmacie toscane) dovranno esporre ben visibile un adesivo, con l’immagine della tessera sanitaria e la scritta “Attiva la carta sanitaria elettronica qui”. I punti di attivazione saranno pubblicati sui siti istituzionali della Regione Toscana e delle aziende sanitarie. Per i cittadini non ci sarà alcuna differenza: il processo di attivazione sarà identico, sia che venga fatto in uno degli sportelli delle Asl, che nelle farmacie. Il cittadino dovrà presentarsi in farmacia con la carta sanitaria e un documento di identità. L’operatore, dopo aver eseguito tutte le procedure necessarie, consegnerà al cittadino la busta oscurata con il Pin e il codice utente.  L’attivazione della CSE renderà possibile ai cittadini anche l’accesso ai servizi on-line che verranno progressivamente resi disponibili entro l’estate: per esempio il ritiro dei referti, a partire dalle analisi del sangue, e la stampa dell’attestazione della propria posizione/fascia economica ai fini del pagamento del ticket. La Regione ha destinato a questo progetto un importo massimo di un milione di euro. Si stima che nel primo anno di attivazioni potranno essere attivate nelle farmacie toscane un milione di tessere sanitarie. A fine giugno, a conclusione della prima fase, sarà effettuata una ricognizione del numero di tessere attivate da ogni singola farmacia e sarà fatta una prima valutazione dell’andamento del progetto.