Progetti nel campo dell’Hiv, epatite B e infezioni fungine: al via la seconda edizione del fellowship Program di Gilead Sciences

Infettivologia | Redazione DottNet | 22/03/2012 09:53

Al via da questo mese la seconda edizione del Fellowship Program e il nuovoCommunity Award, due bandi di concorso dal forte impatto etico e sociale promossi da Gilead Sciences srl, destinati a premiare progetti innovativi nel campo delle infezioni da HIV, da virus dell’epatite B elimitatamente al solo Followship delle infezioni fungine invasive.Il Fellowship Program, nella scorsa edizione, ha visto la presentazione di oltre 100 progetti di cui 16 premiati.Numeri che testimoniano la rilevanza dell’iniziativa.

Anche quest’anno, il Fellowship, rivolto agli enti di ricerca(pubblici e privati), premierà progetti finalizzati a migliorare l’outcome e la qualità di vita dei pazienti con HIV,Epatite B e infezioni fungine invasive (tra questi, ad esempio, progetti per nuove metodiche di diagnosi o perl’emersione del sommerso) con esclusione degli studi finalizzati alla analisi dell’efficacia e/o della sicurezzadei farmaci.Il Community Award, alla sua prima edizione, è rivolto invece alle sole associazioni di pazienti e destineràrisorse economiche a progetti per interventi originali, di utilità diffusa e finalizzati a migliorare la qualità di vitadei pazienti affetti da HIV e da Epatite B (tra questi, progetti per la prevenzione e la consapevolezza dei comportamenti a rischio, per l’accesso precoce ai test diagnostici o per l’educazione della famiglia del paziente). Due progetti che rappresentano un incentivo e un’iniezione di fiducia per il settore della ricerca e peril mondo dell’associazionismo impegnato nella tutela dei malati.“Oggi, in Italia, la ricerca scientifica è penalizzata, - afferma il Prof. Mauro Moroni, coordinatore dellaCommissione esaminatrice del Fellowship Program e Vice Presidente della Commissione Nazionale per lalotta contro l'AIDS – Ne soffrono i ricercatori e ne soffrono le istituzioni scientifiche, di piccole come di grandidimensioni, e ne soffrono le persone che dei frutti di quella ricerca sono privati. Per questo, l’esempio di unaprestigiosa azienda farmaceutica che investe nella ricerca non legata alla valutazione dei propri farmaci, èun segnale forte e molto positivo”.Un segnale che si tradurrà in un beneficio in termini di qualità di vita per i pazienti. Nel caso dell’HIV, adesempio, l’infezione colpisce fino a 5.000 persone ogni anno che, presto o tardi, dovranno ricorrere a cureimpegnative. Molti progressi sono stati compiuti ma molta strada resta ancora da percorrere per garantireuna elevata qualità di vita delle persone colpite. Fellowship Programm e Community Award, possono dareun contributo concreto in questa direzione, come dimostrano i progetti finanziati con l’edizione dell’annoscorso del Fellowship. Dal Community ci si aspettano progetti altrettanto rilevanti. La decisione di dedicare un bando specifico allesole associazioni di pazienti deriva dal fatto che l’informazione e l’educazione dei malati affetti da patologietrasmissibili gravi con l’infezione da HIV o da Epatite B è una responsabilità sociale e sanitaria che vedesempre più spesso protagoniste proprio le associazioni. “Sono proprio le associazioni, infatti, che spessointerpretano fedelmente i veri bisogni delle comunità in cui operano, - sottolinea il Dr. Marco Simonelli, delComitato di valutazione del “Community Award”, esperto in programmi e finanziamenti per attività HIV/AIDSnei Paesi in Via di Sviluppo di Roma. – Ed è per questo che, per valutarei progetti ci chiederemo se, a prescindere dalle dimensioni delle associazioni, il progetto parte o meno da una corretta analisi dei bisogni ese rappresenta davvero un tentativo coerente di rispondere a quei bisogni”.“Fellowship Program” e “Community Award” nascono dunque nel segno della collaborazione più efficace trapubblico e privato, tra i protagonisti della lotta ad alcune delle malattie virali e fungine trasmissibili più gravi diquesti decenni e il mondo dell’industria farmaceutica.Gilead Sciences è una società biofarmaceutica nata per scoprire, sviluppare e rendere disponibili terapieinnovative in aree dove i bisogni di assistenza medica non sono ancora del tutto soddisfatti.“In particolare, le tre patologie oggetto dei bandi rappresentano aree che necessitano di ulteriori studi ehanno ancora margini di miglioramento dal punto di vista della qualità delle cure da offrire ai pazienti, -ricorda il dr. Roberto Tascione Amministratore Delegato di Gilead Sciences. - L’intenzione è di riuscire a far  diventare Fellowship e Community una bella e buona tradizione di Gilead Italia”.Sia il bando del Fellowship che quello del Community si sono aperti lo scorso 15 marzo e si chiuderanno il  prossimo 30 aprile.

WWW.ITFELLOWSHIPPROGRAM.IT:

Gilead Sciences ha realizzato un sito Internet ad hoc per agevolare la presentazione dei progetti,consentendo così ai ricercatori di sottoporre direttamente i progetti concorrenti e a tutti gli interessati di conoscere in dettaglio i due bandi, le modalità di partecipazione ed anche diprendere visione dei vincitori dell'edizione precedente. Non mancano le videointerviste dei membri della Commissione giudicatrice del Fellowship Program e del Comitato di Valutazione del Community Award. Entrambe sono costituite da esperti specificamente competenti nelle aree interessate che, attraverso criteri oggettivi stabiliti dalla commissione stessa, individueranno i più meritevoli che verranno premiati. La cerimonia di approvazione avverrà il prossimo autunno.

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