Alle Iene la denuncia di un informatore scientifico: medici e farmacisti accettano i nostri regali per spingere i farmaci. Farmindustria: servizio lesivo. La reazione della Fimmg e dello Snami

Farmaci | Redazione DottNet | 23/03/2012 22:29

Ancora una denuncia delle Iene,:dopo la storia del farmacista di Novi Ligure che rivendeva due volti i farmaci e con sovradosaggio, questa volte nel mirino della banda televisiva sono finiti medici, informatori e case farmaceutiche. Secondo Le Iene esistono fondi neri utilizzati per pagare regali ai medici in cambio della prescrizione dei farmaci della propria azienda, o al farmacista che offre la sua 'consulenza' per far vedere i propri dati di vendita. E' quanto ha raccontato di fare un informatore scientifico di un'azienda farmaceutica, nell'inchiesta de 'Le iene' dedicata al fenomeno del comparaggio, attività illecita per cui medici, farmacisti o altri operatori sanitari accettano regali da emissari di un'industria farmaceutica, in cambio della prescrizione di determinati medicinali.

 ''Se trovo i dottori disposti a spingere i miei farmaci, ricambio il favore - spiega l'informatore scientifico alle Iene - gli faccio un regalo''. E quando si dice 'spingere un farmaco' si intende che ''il medico deve prescrivere il mio farmaco e, quando può, iperprescriverlo, anche quando non ce ne sarebbe bisogno''. Per questo i medici chiederebbero in cambio ''regali e congressi in posti esclusivi''. Per controllare che il medico abbia prescritto davvero le medicine della multinazionale in questione, ''o il medico ti fa vedere le prescrizioni che ha fatto, oppure vai dal farmacista a vedere i dati vendita''. Una cosa che ''non si potrebbe fare - continua l'informatore intervistato - Però il farmacista si fa pagare per quella che lui chiama 'consulenza'''. E per giustificare l'uscita di tutti questi costi l'uomo intervistato spiega che si usano ''fondi neri. Il venditore con il capoarea, con la connivenza della casa madre, sovrafatturano i pasti... addebitano costi inesistenti, in modo da avere una disponibilità di fondi neri per pagare questi regali. ''. Sul fatto se sia un'iniziativa personale o dell'azienda, quella di corrompere un medico, l'informatore scientifico spiega ''che l'azienda ha tutto l'interesse che tu faccia felice i medici in cambio di iperprescrizioni, e ti dà tutti i mezzi per farlo. Può capitare che chi si rifiuta di farlo venga preso di mira e venga proprio ghettizzato''. A lavorare così è la ''stragrande maggioranza, almeno il 70% degli informatori scientifici''. "Stesso dato anche per i medici che si farebbero fare regali", concludono Le Iene.

La replica di Farmindustria

 ''Il servizio de ''Le Iene'' di ieri sull'informazione scientifica e' gravemente lesivo dell'immagine delle imprese farmaceutiche, impegnate quotidianamente nella tutela della salute dei cittadini insieme alle Istituzioni competenti, ai medici e agli altri operatori sanitari''. Lo afferma in una nota Farmindustria che annuncia di aver dato mandato ai propri legali ''per tutelare la credibilita' delle proprie associate, minata sulla base solo di una denuncia anonima''.  Farmindustria ricorda che ''la normativa vigente in Italia preveda requisiti piu' restrittivi rispetto a quelli gia' particolarmente rigorosi dettati dall'Unione Europea. L'Associazione si e' anche dotata di un Codice deontologico - tra i piu' rigidi in Europa - per regolare in modo estremamente dettagliato e severo i rapporti tra operatori sanitari e industria farmaceutica. Il rispetto dei principi deontologici e' inoltre garantito, con controlli e sanzioni, da un complesso sistema di Organismi presieduti e composti da magistrati, non piu' in attivita', nominati dai Presidenti della Corte di Cassazione e del Tribunale di Milano.  Tutte le aziende associate devono acquisire, infine, ogni anno una Certificazione di qualita' - rilasciata da Societa' di Certificazione indipendenti e riconosciute - che attesti che le attivita' di informazione scientifica sono state condotte nel pieno rispetto della normativa deontologica e di legge. Il sistema e' quindi sotto stretto monitoraggio ed e' sano. E se ci fossero prove di singoli comportamenti illeciti, questi dovrebbero essere denunciati alla magistratura. E non essere oggetto di campagne chiaramente diffamatorie dell'intero settore.

La risposta della Fimmg

L’immagine uscita dal programma, dice la Fimmg è quella di un Ssn “gestito in modo malavitoso da decine di migliaia di medici, farmacisti e informatori medico scientifici nel quale i professionisti prescrivono farmaci oltre il necessario per avere in cambio regali”. La Federazione dei medici di medicina generale respinge dunque le accuse e attraverso il suo segretario nazionale Giacomo Milillo invita “i telespettatori che hanno seguito ieri sera la trasmissione Le Iene a fare una riflessione seria sulla credibilità della puntata-spazzatura. Nel servizio mandato in onda si descrive un Sistema sanitario gestito in modo malavitoso da decine di migliaia di medici, farmacisti e informatori medico scientifici nel quale i professionisti prescrivono farmaci oltre il necessario per avere in cambio regali, viaggi in località esotiche e anche automobili. Si è accusato inoltre il medico di scrivere sulla ricetta ‘non sostituibile’ per avere un televisore o un viaggio a Miami e non per evitare che il paziente, spesso anziano e in trattamento con numerosi farmaci, si veda cambiare il suo medicinale ogni 15 giorni a seconda della disponibilità del magazzino della farmacia più vicina”. La nota della Fimmg poi prosegue affermando come “non è nostra intenzione aprire polemiche sterili con gli autori della trasmissione, ad altri soggetti lasciamo il compito di perseguire il malaffare. Riteniamo sbagliato e scorretto il messaggio passato nelle trasmissione di ieri sera, per questo abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di valutare l'esistenza di possibili motivazioni di querela a tutela del buon nome della categoria”. Sul merito delle questioni interessate Milillo dice: “Siamo invece interessati – dice il segretario dei Mmg – a entrare nel merito delle questioni sollevate, ribadendo con assoluta decisione le nostre convinzioni, sulla base delle quali abbiamo diffuso precise linee guida di comportamento ai nostri medici: Non mettiamo in discussione l’efficacia dei farmaci generici; non è assolutamente vero che i farmaci equivalenti sono identici fra loro; il concetto di equivalenza è riferito a sofisticati concetti farmacologici “di laboratorio” e non alla pratica medica sul campo”. “Il medico – conclude la nota della Fimmg – ha numerosi fondati motivi che gli impongono il dovere etico di scrivere non sostituibile sulla ricetta, non da ultimo quello di evitare elementi di confusione quando il paziente si trova esposto a continui cambi di diversi prodotti dello stesso farmaco. Su queste affermazioni siamo pronti e disponibili a un confronto pubblico con il Prof. Garattini, citato nella trasmissione, o con altri autorevoli esperti”.

Lo Snami non ci sta

Non ci sta lo Snami all'attacco sferrato ieri sera da una trasmissione televisiva nei confronti dei Medici di Famiglia. Angelo Testa ,Presidente Nazionale dello Snami " Si è voluta dare un'immagine non veritiera della categoria medica e la si è voluta immolare alle logiche dell'audience. Non so cosa ci possa essere dietro un percorso di questo genere ma penso sia stato dato un pessimo servizio alla comunità. Di una cosa sono certo: i Medici prescrivono secondo scienza e coscienza ciò di cui hanno bisogno i loro pazienti e non secondo le logiche perverse raccontate nel servizio televisivo della trasmissione “Le iene” in cui si generalizza che si prescriverebbero farmaci non per curare la gente ma per bieco interesse personale ed in cambio di prebende e costosi regali. Invito il sedicente informatore scientifico che di spalle ha accusato i Medici a recarsi alla Procura della Repubblica per denunciare formalmente quanto asserisce e sollecito le autorità preposte ad aprire un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità. La verità è che i Medici si sono stancati di vedere marche sconosciute di farmaci in cui la logica scontistica può prevalere sulla loro efficacia. Abbiamo sottolineato più volte il percorso perverso in cui vengono a trovarsi i pazienti, soprattutto anziani, quando ricevono ogni mese un farmaco di una marca diversa, con compresse di differenti dimensioni e scatoletta di un colore diverso. Per cui è facile cadere in errore e sbagliare terapia o assumere più volte lo stesso farmaco. Abbiamo anche sottolineato come debba essere il Medico a garantire le cure più efficaci e sicure, tutelando gli assistiti e se stesso. La trasmissione a cui abbiamo assistito ieri sera rafforza la nostra idea Snami che il Medico deve riappropriarsi delle prescrizioni e deve essere l'unico professionista che, per il bene del paziente, decide della sostituibilità oppure no del farmaco. Per questo il decreto sulle liberalizzazioni è per noi l'opportunità di ribadire il nostro ruolo. Sabato e domenica incontrerò la dirigenza del Sindacato e decideremo insieme come tutelarci legalmente dagli attacchi, ultimo quello di ieri sera, verso la categoria medica".

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