Riutilizzare i piccoli ospedali affidandoli ad associazioni di medici o a cooperative di dottori. E’ l’ultima proposta del Governo. Snami: in cinque punti le nostre idee

Redazione DottNet | 22/03/2012 19:06

'Riutilizzare' i piccoli ospedali, per i quali e' prevista la chiusura, affidandoli ad associazioni di medici di famiglia o cooperative di giovani dottori, al fine di farne delle 'cittadelle' di medicina del territorio. E' la proposta del sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale, a fronte delle ''istanze di tante comunita' del nostro Paese che si dolgono della chiusura dei loro ospedali''. Nell'ambito della razionalizzazione messa in atto da Governo, Ministero e Regioni, Cardinale propone dunque la possibilita' di ''affidare tali strutture sanitarie pubbliche ad associazioni di medici di famiglia, di medicina generale e specialisti, cooperative di giovani dottori, secondo criteri di massimo impegno quotidiano e orario''.

I recenti casi di affollamento, intasamento e disorganizzazione dei pronto-soccorsi nei grandi ospedali cittadini e metropolitani, sottolinea il sottosegretario in una nota, ''hanno aperto una riflessione che porta alla necessita' di potenziare la medicina del territorio e dei servizi di prossimita', al fine di arginare il fenomeno dell'alto numero di pazienti impropri che si rivolgono al pronto soccorso per patologie anche banali''. L'obiettivo e' quindi quello di salvaguardare l'esistenza ''anche parziale dei piccoli ospedali, con riconversioni settoriali''. Tenendo anche presente, rileva Cardinale, ''che spesso tali strutture, anziche' essere immesse sul mercato, diventano sede di utilizzo improprio o gratuito dei piu' svariati gruppi. Queste strutture, invece, non solo possono adempiere un ruolo nuovo e positivo come 'cittadelle' di medicina del territorio, ma tale organizzazione contribuirebbe anche alla necessaria salvaguardia di strutture edilizie che diventerebbero inagibili e fatiscenti dopo una lunga chiusura con mancata manutenzione, con grave danno per l'economia e il patrimonio regionale''. Sul tema, Cardinale intende aprire un ''approfondito confronto - conclude la nota - con le Regioni, l'Ordine dei medici, le Associazioni di medicina generale, Facolta' mediche, nonche' con i professionisti dell'area sanitaria''. Intanto gli infermieri, come si può leggere in questa newsletter, rivendicano un ruolo maggiore a causa del prossimo calo di medici, come previsto dal Censis.

 

Le controproposte dello Snami

 

Di seguito riportiamo i cinque punti SNAMI sulla questione delle urgenze e dell'h24 che sono stati messi a punto nella riunione degli Stati Generali tenuti dallo SNAMI Nazionale a Roma il 17 marzo scorso, che saranno alla base della nostra proposta al Ministero. 

1.      Disponibilità da parte della Medicina Generale Convenzionata (Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, Emergenza Territoriale - 118, Medicina dei Servizi) a studiare sistemi sperimentali atti ad intercettare i bisogni veri o percepiti come tali, dei cittadini che,impropriamente, afferiscono alle strutture dei P.S., evitando di consultare in maniera diretta o indiretta la Medicina Generale;

2.     L'Assistenza Primaria deve conservare la sua peculiarità data dal rapporto duale medico-paziente e la capillarità degli studi medici;

3.     Mantenimento e potenziamento della medicina in rete con sviluppo della IT;

4.     E' nostra convinzione che l'apertura h12, 7 giorni su 7, non porti alla risoluzione dell'iperafflusso ai P.S., soprattutto visti i tempi delle liste di attesa delle visite specialistiche e degli esami strumentali e considerata la sostanziale gratuità dell'accesso ai P.S;

5.     Tenendo conto di quanto sopra enunciato, secondo la programmazione regionale, nel rispetto del dettato contrattuale, la Medicina Generale globalmente intesa come da punto 1),si rende disponibile a sperimentare forme di ambulatori territoriali dove si alterneranno, secondo schemi da definire, i medici dell'intero comparto.

 Questi cinque punti sono il risultato di un ampio dibattito che si è tenuto nell'incontro di Sabato scorso, dopo la esposizione di un progetto più articolato che era stato elaborato in Esecutivo la sera precedente, sulla scorta dei numerosi documenti pervenuti nei giorni precedenti.

 

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