Individuata soglia diagnostica per identificare soggetti a rischio di diabete e prediabete

Diabetologia | Sara Morelli | 26/03/2012 13:12

Uno studio  condotto dai Centers for Disease Control and Prevention ha dimostrato che l'impostazione di una soglia specifica per l'individuazione del prediabete potrebbe essere utilizzata per determinare l'eleggibilita' degli interventi di prevenzione. L'American Diabetes Association raccomanda il test dell'emoglobina A1c (HbA1c) come prova base.

Lo studio coordinato da Xiaohui Zhuo, analizza il rapporto tra costi e benefici di metodi alternativi. Il team di ricerca ha utilizzato un modello di simulazione per esaminare l'efficacia dei costi associati alla progressiva diminuzione (dello 0,1 per cento per volta) della soglia di diagnosi prediabetica basata sul test HbA1c, dal 6,4 per cento (com'e' ora) al 5,5 per cento. Nel lavoro viene citato che un’eventuale abbassamento della soglia del test almeno al 5,7 per cento è conveniente sia per l'efficacia della diagnosi che per i costi legati all'attivita' preventiva. In conclusione l'uso di HbA1c può essere ritenuto un’efficace strumento diagnostico di supporto nell’identificazione di soggetti ad alto rischio.

Bibliografia: Xiaohui Zhuo. Journal of Preventive Medicine. In press

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