Aifa, solo l’un per cento della farmacie online è legale. Il bilancio dei Nas

Redazione DottNet | 26/03/2012 17:41

Solo l'1% delle 40.000 farmacie online censite sarebbe legale, ovvero controllato dalle autorita' competenti. Mentre il resto dell'esistente sarebbe rappresentato da farmacie false o illegali. Lo evidenzia una nota dell'Agenzia Italiana del Farmaco, citando l'ente statunitense LegitScript, il servizio di verifica e controllo delle farmacie on line, l'unico riconosciuto ufficialmente dalle federazioni dei farmacisti.

 ''L'incremento registrato a livello mondiale nella diffusione di farmaci contraffatti o illegali - spiega l'Aifa - e' in larga parte riconducibile al proliferare di negozi virtuali su Internet che offrono alla vendita medicinali di dubbia provenienza, ovvero in gran parte dei casi non conformi alle informazioni riportate sull'etichetta, che attirano tuttavia clienti inconsapevoli dei rischi grazie a una serie di promesse (difficili da mantenere) come la riservatezza della spedizione, la qualita' della produzione e le caratteristiche 'naturali' degli ingredienti, ma soprattutto grazie a un prezzo di vendita sensibilmente piu' basso rispetto al prodotto legale autorizzato".

Le azioni dei nas

Le indagini che i Carabinieri del Nas stanno conducendo in queste ore in relazione ai fatti di Barletta si inseriscono nel quadro di un’attività operativa che dal 2005 a oggi ha portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria di 5445 persone (1742 nel 2011), all’arresto di 337 persone (84 nel 2011) e al sequestro di 3.664.000 tra fiale e compresse (1.335.000 nel 2011). Le cifre dimostrano che il fenomeno criminale della vendita illegale di farmaci su Internet ha avuto una crescita esponenziale: basti pensare che la ricerca della voce “buy viagra” su Google restituiva nel maggio 2011 29.200.000 risultati, mentre oggi siamo a 106.000.000 (+ 293%), mentre per la voce “buy anabolic” si è passati dai 4.960.000 risultati nel maggio 2011 ai 9.990.000 di oggi (+ 101%). A circolare sono soprattutto psicofarmaci, antidepressivi, tranquillanti, ipnoinduttori, diuretici, antiepilettici, steroidi e antiasmatici. I provider sono allocati all’estero, e i compratori sono attirati dalla possibilità di effettuare acquisti in forma anonima, in assenza di prescrizione e a prezzi economici. Una facilità di acquisto che può nascondere il pericolo di contraffazione e l’assenza dei controlli necessari. Le grandi dimensioni del mercato illegale delle farmacie online sono spiegabili con l’altissima redditività dell’investimento criminale: una stima condivisa dalle forze dell’ordine a livello internazionale parla di un guadagno di 2500 euro per ogni euro impiegato illecitamente in questo settore. La crescita del mercato sta portando a un’evoluzione del modus operandi : nascono vere e proprie holding e aumentano i tentativi di inserimento in circuiti legali (farmacie, parafarmacie, erboristerie e distributori automatici). L’impegno del Comando Carabinieri per la tutela della salute per identificare fonti clandestine di rifornimento e canali commerciali occulti passa anche attraverso forme di collaborazione interistituzionali e internazionali.

 

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