Balduzzi anticipa le prime novità sull’Intramoenia: tracciabilità attraverso la rete telematica

Professione | Redazione DottNet | 28/03/2012 18:42

Tracciabilita' dei pagamenti delle parcelle, interventi di edilizia sanitaria fino alla fine del 2014; 'censimento' degli spazi gia' disponibili entro ottobre di quest'anno; via, entro marzo 2013, laddove necessario, alla sperimentazione (da verificare al 2015) di una rete 'Asl-studi professionali', supportato da una rete telematica per la prenotazione e il 'registro' dell'impegno orario dei medici e delle visite. Sarebbero queste, secondo quanto si e' appreso, le nuove misure allo studio da parte del governo per l'intramoenia. Attraverso la rete telematica, che andra' attivata entro il 31 marzo del 2013 (con modalita' stabilite dal ministero della Salute d'intesa con le Regioni entro il 31 luglio di quest'anno), le Asl competenti dovranno essere informate ''in tempo reale'' dei dati sull'impegno del sanitario, sui pazienti visitati, sulle prescrizioni e sugli estremi dei pagamenti.

 Per questi ultimi gli studi, a loro carico, dovranno dotarsi di mezzi che permettano la tracciabilita'. Le novita' per la libera professione dei medici dipendenti del servizio sanitario pubblico sono contenute in una bozza di modifica alle legge 120 del 2007 che regola l'intramoenia che, secondo quanto si e' appreso, il ministro della Salute ha illustrato gia' la scorsa settimana a capigruppo di 'maggioranza' e presidenti delle commissioni Sanita' e Affari Sociali di Senato e Camera. Nel secondo incontro di questa mattina, durato un paio d'ore, come riferiscono fonti parlamentari, gli esponenti dei gruppi hanno espresso le loro osservazioni al ministro, che ha ''preso appunti'' e ha dato appuntamento a tutti alla prossima settimana per arrivare alla stesura di un testo definitivo. Proprio in base al 'livello' di accordo politico che si registrera' si decidera' poi il 'veicolo' piu' adatto con cui portare in Parlamento la 'mini-riforma', se ddl o decreto, visti i tempi stretti dettati dalla fine dell'ultima proroga al regime transitorio (che permette la cosiddetta intramoenia allargata, cioe' la possibilita' di esercitare la libera professione fuori dalle strutture pubbliche), fissata al 30 giugno. Con l'intervento che si sta delineando non si dice dunque addio all'intramoenia allargata, ma si pongono 'paletti' stringenti. Paletti giudicati al momento ancora insufficienti dal Pd, che teme invece un 'liberi tutti' che rischierebbe di portare al collasso il servizio pubblico, cui resterebbero ''i costi fissi'' mentre i suoi dipendenti gli farebbero in sostanza 'concorrenza'. Mentre il Pdl punta ad allargare l'intramoenia a tutte le professioni sanitarie e chiede che ci sia un 'range' per le tariffe, oltre alla possibilita' di esercitare anche fuori regione. La volonta' del governo, come ha piu' volte ribadito Balduzzi, e' quella di dare ''regole certe'', rispettando pero' chi con le regole in vigore da anni si' e' gia' messo in pari. Ecco allora che tra le novita' rimane fissato al 31 dicembre 2014 la possibilita' di fare interventi di edilizia sanitaria per adeguare le strutture, mentre entro ottobre 2012 dovra' essere fatta una ''ricognizione straordinaria'' degli spazi disponibili per l'intramoenia. Solo sulla base di questo 'censimento' si potra' poi procedere, ''ove ne sia adeguatamente dimostratata la necessita' '' ad autorizzare l'acquisizione di spazi esterni. In piu' arriva poi il ''programma sperimentale'' per esercitare l'intramoenia, ''in via residuale, presso studi professionali collegati in rete''.

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