Fimmg, la dicitura non sostituibile è una garanzia per il paziente. Milillo: voglio replicare alle Iene

Redazione DottNet | 31/03/2012 15:22

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''La dicitura non sostituibile e' l'unico sistema, salvo rare eccezioni, che il medico ha per garantire al cittadino la migliore assistenza farmaceutica, ed e' doverosa quando il paziente e' sottoposto a piu' terapie consecutive, magari prescritte da medici differenti. Cio' prescinde dalla scelta della tipologia di farmaco e dalla sicurezza pacifica dei farmaci generici''. A sostenerlo e' Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale), nella lettera inviata a Mediaset, per chiedere di poter replicare al servizio "Ricettopoli" de 'Le Iene', andato in onda il 22 marzo.

 Milillo nella sua missiva controbatte a molti dei punti emersi durante la trasmissione, e spiega che ''non e' affatto vero che la sostituzione di un farmaco generico con un altro farmaco generico determini maggiori costi per le casse dello Stato - continua - Dei 4.642 farmaci generici compresi nella lista di trasparenza con i prezzi di vendita, il 47% ha un prezzo al pubblico superiore a quello di riferimento, la differenza e' a carico del paziente''. Inoltre, aggiunge Milillo, ''non e' affatto vero che l'Aifa ha sostenuto che i farmaci generici sono tutti uguali. L'Agenzia, in nessun documento, ha affermato questo. I farmaci generici sono essenzialmente simili e devono dimostrare la bioequivalenza, cioe' la garanzia di un profilo di biodisponibilita' simile tra farmaco generatore (a brevetto scaduto) e il suo generico''. Il medico ''non e' in grado di valutare l'equivalenza dei farmaci, ma puo' valutare nella pratica la risposta alla terapia del singolo soggetto. Quindi - conclude Milillo - tra i 4.642 farmaci in commercio, scegliera' quelli che, nell'uso quotidiano, ha valutato come idonei alla sua pratica clinica''.