Settanta nuove farmacie nelle Marche. Linee guida anche per over sessantacinque

Redazione DottNet | 02/04/2012 18:39

Saranno almeno 70 le nuove farmacie che potranno essere aperte nelle Marche in base ai parametri della legge nazionale sulla concorrenza (la n. 27 del 2012). La stima e' della Regione che ha emanato le linee guida per disciplinarne l'istituzione. Entro il 24 aprile 2012 i Comuni dovranno comunicare alla giunta regionale il numero delle nuove farmacie e la loro collocazione. A loro spetta il compito di individuarle, mentre il direttore dell'Area vasta competente dovra' esprimere il parere di conformita'.

Nei successivi 60 giorni, la Regione bandira' i concorsi per soli titoli ed entro 12 mesi assegnera' le sedi. La delibera approvata dalla giunta regionale, inoltre, avvia il percorso amministrativo per applicare un'altra disposizione della legge n. 27: i titolari di farmacia che hanno superato i 65 anni di eta' vanno in pensione; di conseguenza devono affidare la direzione a un altro farmacista o vendere l'attivita'. ''Le prescrizioni della legge nazionale - spiega l'assessore alla Salute Almerino Mezzolani - agevolano l'apertura di nuove farmacie per favorire una capillare distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio e per consentire ai farmacisti, che ne hanno i requisiti, di aprire nuove attivita'. Una scelta che la Regione deve gestire con oculatezza, consapevole delle ripercussioni che il provvedimento avra' sul territorio per quanto riguarda gli aspetti economici e la salvaguardia di un presidio sanitario essenziale per la popolazione''.  ''Le linee guida emanate consentono di applicare la normativa nazionale nella maniera piu' oggettiva possibile - secondo a il direttore del dipartimento Salute e Servizi sociali, Carmine Ruta -. Sostanzialmente favoriscono l'individuazione delle nuove sedi, tenendo presente che l'esigenza del legislatore nazionale e' quella di assicurare un'equa distribuzione sul territorio degli esercizi, garantendone l'accessibilita' anche ai cittadini residenti in aree scarsamente abitate''.  Le nuove disposizioni prevedono la presenza, in ciascun Comune, di una farmacia ogni 3.300 abitanti, rispetto ai precedenti 4 mila nei Comuni con oltre 12.500 abitanti e 5 mila negli altri. Le linee guida regionali stabiliscono che, in via prioritaria, la zona dove collocare la nuova farmacia dovrebbe essere quella in cui sia gia' presente un dispensario farmaceutico o una farmacia succursale, comunque entro un bacino di utenza di 3.300 abitanti.  Vanno privilegiate le zone dove e' previsto uno sviluppo economico, urbanistico e l'incremento della popolazione. Va anche valutata l'esistenza di un'eventuale domanda di trasferimento di una farmacia in altro locale della medesima zona. Nuovi esercizi (nel limite del 5%) potranno essere avviati anche nelle zone di passaggio e movimento come stazioni ferroviarie, marittime, aeroporti, aree autostradali (purche' non sia gia' aperta una farmacia a distanza inferiore ai 400 metri); nei centri commerciali e nelle grandi strutture di vendita superiori a 10 mila metri quadri (se non sia gia' operativa una farmacia entro 1.500 metri

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