Ecm, l’Agenas introduce importanti novità. Balduzzi: sanzioni per chi non si aggiorna

Redazione DottNet | 05/04/2012 10:38

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Ecm, in arrivo interessanti novità, messe a punto dall’Agenas, che saranno definitivamente deliberate dopo Pasqua. Sette le voci sulle quali hanno lavorato i tecnici dell’Agenzia: le Linee Guida per i Manuali di accreditamento dei provider (clicca qui per scaricare il testo completo), a livello nazionale e regionale; l’istituzione dell’Albo dei provider; i crediti formativi richiesti per il triennio 2011-2013; le regole per i corsi tenuti da Ordini e Collegi; gli obiettivi formativi del programma Ecm; il sistema di verifiche, controlli e monitoraggio della qualità; le regole per i liberi professionisti.Vediamo una ad una le modifiche:

Linee Guida per i Manuali di Accreditamento dei provider

Con le  Linee Guida i definiscono i requisiti minimi richiesti per accreditare un soggetto organizzatore di eventi formativi, il provider che deve avere sufficientirisorse finanziarie e organizzative, oltre a valide  procedure per il controllo della qualità dell’offerta formativa.Le  sponsorizzazioni  non devono sovrapporsi ai momenti formativi, ed essereconflitto di interesse di provider e docenti.Il provider, quindi, avrà unaccreditamento provvisorio valido al massimo per due anni. L’accreditamento definitivo potrà essere richiesto dopo 12 mesi, per i soggetti che hanno almeno tre anni di esperienza nel campo, o 18 mesi, per i nuovi provider. Inoltre ogni anno il 10% dei provider dovrà essere ispezionato dall’Ente che lo ha accreditato (commissione nazionale, regionale o provinciale) per verificare requisiti e qualità.Ma non solo: le linee guida saranno anche la base per la definizione dei Manuali di accreditamento a livello regionale, che saranno poi vagliati dalla Commissione nazionale Ecm, e che dovranno rispettare i criteri fondamentali già definiti negli Accordi Stato Regione e riguardanti: l’attribuzione di crediti per evento; la qualità della formazione; la garanzia di indipendenza dell’evento formativo. Nel caso in cui il Manuale Regionale, valutato dal Comitato Tecnico delle Regioni, non rispetti i criteri previsti, i crediti acquisiti attraverso i provider accreditati in quella Regione non avranno validità a livello nazionale.

Albo dei provider

 L’Albo sarà curato dalla Commissione nazionale Ecm e includerà sia i provider accreditati a livello nazionale che quelli accreditati a livello regionale o provinciale. Nell’Albo saranno raccolte anche le segnalazioni di criticità rilevate dal sistema di controllo della qualità.

Crediti formativi per il triennio 2011-2013

Confermati in 150 i crediti formativi richiesti complessivamente per il triennio. Per ogni anno i professionisti dovranno acquisire un minimo di 25 crediti e un massimo di 75. Sarà possibile farsi riconoscere anche un massimo di 45 crediti riportati daltriennio precedente 2008-2010. Per i professionisti sanitari del territorio abruzzese colpito dal terremoto del 2009, i crediti formativi richiesti per il 2011 sono ridotti a 30, con un minimo di 15.

Ordini e Collegi

Gli Ordini, i Collegi, le Associazioni professionali e le relative Federazioni, oltre ad avere un ruolo nella certificazione della formazione, potranno organizzare i corsi. Accanto alle materie tipiche di questi soggetti istituzionali (etica, deontologia, legislazione, informatica, inglese e comunicazione), il documento prevede la possibilità che Ordini e Collegi organizzino anche corsi su materie tecnico-professionali, ma in modo da non superare il 50% dell’offerta complessiva.

Formazione

Sono 29 le aree in cui si articolano gli obiettivi formativi dei corsi, che vanno a comporre il “dossier formativo individuale di ciascun professionista, che dovrà bilanciare obiettivi formativi di sistema (con tematiche valide per tutti), obiettivi formativi di processo (con tematiche legate al miglioramento della qualità dei processi nella specifica area sanitaria in cui si opera) e obiettivi formativi tecnico-professionali (rivolti all’acquisizione di conoscenze e competenze nel settore di attività).Di rilievo saranno, per Ssn e SSr, le tematiche legate all’umanizzazione delle cure e terapia del dolore e alla qualità dei sistemi e dei processi clinico assistenziali. Non potranno rientrare nel sistema Ecm i corsi di formazione sulle medicine non convenzionali, che potranno essere oggetto di corsi soltanto se il programma prevede prove di efficacia e un confronto con la medicina tradizionale. Le medicine non convenzionali, limitatamente a fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, agopuntura, ayurvedica e medicina antroposofica, potranno rientrare solo nei corsi rivolti a medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti.

Controlli  qualità

Gli organismi di controllo sono due. Il Comitato di garanzia, già previsto dall’accordo Stato Regioni del 2009, costituito in seno alla Commissione nazionale Ecm e composto di 5 membri. In analogia le Regioni e le Province potranno approntare Comitati di Garanzia locali. Confermati anche i compiti dell’Osservatorio nazionale sulla formazione continua, previsto già nel 2007, e “replicato” poi negli Osservatori regionali. L’anagrafica dei crediti formativi resta competenza del Cogeaps, il Consorzio che fa capo agli Ordini e alle Associazioni professionali.

Liberi professionisti

I liberi professionisti avranno una maggiore flessibilità nell’acquisizione dei crediti annuali: Ordini, Collegi e associazioni professionali di organizzare corsi su materie tecnico-professionali, che però non potranno avere sponsorizzazioni commerciali e dovranno essere gratuiti o a costo minimo.Il ministro della Salute Renato Balduzzi introdurràsanzioni per chi non si aggiorna. D’altra parte la misura era esplicitamente prevista già nel decreto Tremonti dell’estate 2011. “La violazione dell’obbligo di formazione continua – recita infatti l’articolo 3 del provvedimento – determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione”. In pratica  nella riforma degli ordinamenti professionali, che lo stesso decreto impone sia attuata entro l’estate 2012, dovranno rientrare anche sanzioni per i professionisti sanitari che non conseguono i crediti Ecm previsti dalle norme. Tutte misure confermate, anche nella prescrizione dei tempi, dalla manovra salva Italia del Governo Monti.