Anaao, bene la riforma dell’Enpam. Criticità sulla doppia contribuzione della medicina della dipendenza

Redazione DottNet | 09/04/2012 09:46

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Come abbiamo visto, l’Enpam ha approvato la riforma che dovrebbe consentire il raggiungimento dei parametri di sostenibilità a 50 anni previsti dalla normativa corrente. Una riforma che in larga parte ha avuto il consenso dell’Anaao che aveva formulato precise richieste condivise poi da tutte le organizzazioni sindacali della dipendenza, in parte già deliberate.

CONTRIBUZIONE RIDOTTA FONDO GENERALE

A precisa richiesta dell’Anaao Assomed, avanzata in forma scritta ed in apposito incontro ufficiale, il Vice Presidente vicario Dott. Oliveti ha assunto un impegno politico sia durante l’incontro con tutte le organizzazioni sindacali della dipendenza pubblica e privata, sia davanti al Consiglio Nazionale della Fnomceo a procedere, dopo l’approvazione della riforma complessiva della contribuzione da parte dei Ministeri vigilanti e non appena verrà approvato il bilancio tecnico attuariale al 31 di-cembre 2012, a ripristinare la possibilità della contribuzione ridotta per i dipendenti pubblici e priva-ti nella misura prevista fino al 1990, pari a circa 750 euro annui. Tale riduzione dovrebbe essere operativa al più tardi nel 2014. I vertici dell’Ente hanno precisato che questo differimento ha delle ragioni tecniche, legate all’elaborazione del piano attuariale e politiche, legate alla necessità di non operare riduzioni dei flussi contributivi prima dell’approvazione da parte dei ministeri del piano complessivo. Su questo punto l’Anaao Assomed ha provveduto a chiedere una formale assunzione di responsabilità dell’Ente che assicuri certezza di procedure e di tempi al percorso, considerandolo essenziale ai fini di una presenza non conflittuale nell’Ente della medicina della dipendenza, all’interno della quale esistono non poche criticità in merito alla doppia contribuzione. A partire dal 2013 è previsto anche il passaggio al sistema contributivo con il meccanismo del pro-rata.

AUMENTO DELLA CONTRIBUZIONE

Per contribuire all’adeguamento dell’Ente ai parametri di legge, i medici di medicina generale e i pediatri dovranno aumentare la contribuzione portandola dal 16,5% al 26%, gli specialisti ambulatoriali dal 24% al 32,65%, gli odontoiatri e i liberi professionisti dal 12,5% al 19,15%. Questi aumenti decorrono dal 2015 con incremento progressivo di un punto all’anno. Per i medici dipendenti resta sostanzialmente ferma l’attuale contribuzione (che nel 2013 si incrementerà del 75% del tasso di inflazione 2012 maggiorata di 1,5 punti) in attesa della possibilità di optare per la quota ridotta.

ETA’ PENSIONABILE

A partire dal 2013 aumenta per tutti di 6 mesi. Ogni anno la pensione di vecchiaia passa progressivamente da 65 anni a 68 anni. “Su nostra richiesta – dicono all’Anaao - l’età pensionabile resta ferma a 65 anni per coloro che opteranno per il sistema contributivo puro per il calcolo della pensione del fondo generale per tutto il periodo di contribuzione (contributivo puro anziché contributivo pro-rata).

CONTRIBUTO PER LA LIBERA PROFESSIONE (quota B)

Resta fermo al 12,5% fino al 2015, per poi aumentare di un punto all’anno fino al 19,5% sulla parte eccedente quella non coperta dalla contribuzione del fondo generale quota A. “Per i dipendenti pubblici, accogliendo una nostra precisa richiesta – affermano al sindacato -, è stata mantenuta la contribuzione ridotta al 2% della parte eccedente la quota già coperta dalla contribuzione al Fondo A. Parimenti è stata mantenuta l’aliquota ridotta al 6,25% per i pensionati, anche se dal 2015, per adeguamento a norme di legge, l’aliquota salirà al 50% dell’aliquota ordinaria (dal 6,25% al 9,75% con incremento di mezzo punto all’anno dal 2015)”.

PRESTAZIONI PER INVALIDITA’, PREMORIENZA, REVERSIBILITA’

Mantenuto il minimo di 15.000 euro a prescindere dall’età e dalla contribuzione. Si tratta di una buona garanzia per i giovani.

PROBLEMATICHE APERTE

“La riforma del fondo generale con ampliamento delle tutele e la possibilità di conversione di prestazioni pensionistiche in prestazioni assistenziali appare urgente – precisano all’Anaao - come pure la riforma dello statu-to con una presenza autonoma dei medici dipendenti. Parimenti andranno valorizzati i periodi contributivi Enpam ai fini delle ricongiunzioni e, con opportune modifiche legislative, anche dell’anzianità contributiva complessiva”. “La parola passa ora ai ministeri vigilanti che dovranno formulare osservazioni. La Segreteria Nazionale dell’Anaao assicura la massima vigilanza sull’intero evolversi dell’iter di riforma regolamentare e sul rispetto degli impegni assunti, a tutela degli interessi dei suoi iscritti e di tutti i me-dici dipendenti”.