Dieci anni di studio confermano la tollerabilità del prednisone in pazienti adulti sottoposti a trapianto di rene

Medical Information Dottnet | 11/04/2012 13:11

trapianto

La sospensione immediata del trattamento immunosoppressore con prednisone dopo un trapianto di rene, somministrato allo scopo di ridurre le infiammazioni, inibire il sistema immunitario e prevenire il rigetto, può aiutare a prevenire gli effetti collaterali associati la farmaco, senza inficiare sull’esito del trapianto. Studi già presenti in letteratura hanno dimostrato che l’utilizzo di alte dosi prolungate dello steroide può provocare effetti collaterali come ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, cataratta, aumento delle fratture ossee, sbalzi d'umore e  ritardo della crescita nei bambini.

In questo ultimo lavoro condotto per 10 anni su 1.241 pazienti sottoposti a trapianto di rene e ai quali era stato poi successivamente somministrato prednisone si è registrata una sopravvivenza del 71% tra i pazienti che hanno ricevuto i reni da donatori viventi e del 62% tra quelli in cui l’organo proveniva da un donatore cadavere, mentre la sopravvivenza d’organo è stata del 61% nel primo gruppo e del 51% nel secondo. Le percentuali di rigetto sono state invece del 25% e 31%, mentre quelle di rigetto cronico del 39% e 47%. Inoltre in questi pazienti la rapida sospensione ha portato ad una riduzione significativa dell’incidenza della cataratta, o del diabete, facendo registrare un miglior profilo in termini di effetti collaterali del protocollo immunosoppressivo.

Bibliografia: Rizzari MD.Ten-year outcome after rapid discontinuation of prednisone in adult primary kidney transplantation. Clin J Am Soc Nephrol. 2012 Mar;7(3):494-503. Epub 2012 Jan 26.

 

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