In omaggio ai nostri lettori il report Enpam, una pratica guida con tutte le novità in materia previdenziale

Silvio Campione | 11/04/2012 21:46

La questione pensioni coinvolge sempre di più i medici italiani, come appare anche dai commenti postati sul nostro social Dottnet. Proprio per venire incontro ai tanti professionisti che seguono con interesse Dottnet e le tematiche proposte di volta in volta abbiamo messo a punto un report sull’Enpam e sulla riforma previdenziale appena approvata dall’Ente.

 Il fascicolo è scaricabile cliccando qui. Troverete una pratica guida con le risposte alle vostre domande in materia pensionistica con tutte le novità suddivise per categorie. L’Enpam è stata la prima Cassa privata ad approvare la riforma, come imposto dalle nuove norme da poco introdotte. In breve è previsto  un aumento dell'età pensionabile graduale (sei mesi ogni anno) a partire dal 2013, fino ad arrivare a 68 anni nel 2018. Resta possibile andare in pensione anticipata, anche se l'età minima aumenterà fino ad arrivare a 62 anni, sempre dal 2018, e con un assegno ridotto. Chi invece vorrà rimanere al lavoro di più, vedrà i contributi versati dopo il compimento dell'età per la pensione di vecchiaia aumentati del 20%. Invece il graduale aumento dell'aliquota contributiva, che partirà però solo dal 2015. Previsti poi misure a favore dei camici bianchi più 'giovani', visto che gli iscritti con età inferiore ai 50 anni potranno contare, ''a partire dal primo gennaio 2013, su un tasso di rivalutazione dei contributi versati al 100% dell'inflazione, per tutti gli altri invece il tasso è pari al 75%''. La quota A, infine, quella che devono pagare tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all'ordine, indipendentemente dal fatto che poi esercitino come dipendenti del Ssn, passerà al metodo di calcolo contributivo, e sarà prevista una pensione anticipata a 65 anni solo se si accetta di passare al contributivo su tutta l'anzianità maturata.

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